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Agricoltura | 27 marzo 2020, 19:30

Agricoltura, Cia Cuneo chiede "nuove strategie per l'assunzione di manodopera"

A rischio il reperimento di lavoratori stagionali: necessari nuovi strumenti più agili per le assunzioni

Agricoltura, Cia Cuneo chiede "nuove strategie per l'assunzione di manodopera"

Il direttore Cia Cuneo Igor Varrone pone già sul tavolo il problema del dopo emergenza sanitaria, mettendo in evidenza l’impatto che questa situazione sta avendo sul mondo del lavoro agricolo: “Apprezziamo l’impegno che la Regione Piemonte ha dimostrato in queste ore sulla questione dei lavoratori in agricoltura – spiega -. Cassa integrazione e misure di sostegno al reddito per i lavoratori agricoli sono importanti. Ma dobbiamo anche iniziare a lavorare in maniera strategica sulla manodopera in agricoltura. Una gran quantità di stagionali, per lo più stranieri, che venivano assunti per la raccolta della frutta, per i lavori in campagna e per la vendemmia resteranno bloccati nei loro paesi di origine”.

Il presidente Cia Cuneo Claudio Conterno sottolinea: “Mancheranno lavoratori. I lavori nei campi e la raccolta della frutta stanno per cominciare, maggio è alle porte. E più avanti avremo i lavori in vigna, la vendemmia. Abbiamo bisogno di nuovi strumenti, più agili da un punto di vista burocratico, che ci permettano di assumere persone, nel rispetto delle tutele assicurative e che non gravino sul reddito effettivo del lavoratore stesso. Si dovrebbe poter avere a disposizione delle specie di voucher come erano in uso una quindicina di anni fa, quando era possibile impiegare lavoratori in cassa integrazione e il compenso percepito non faceva cumulo. Con la crisi economica che si sta delineando, avremo un gran numero di lavoratori in cassa integrazione che rappresentano un potenziale bacino a cui l’agricoltura può attingere. C’è quindi la necessità di poter semplificare le operazioni di assunzione per tutte quelle attività agricole che hanno un carattere prettamente stagionale e territoriale legato alla specificità del prodotto. E poi non dimentichiamo che per quanto riguarda la vendita dell’agroalimentare italiano, sarebbe da rivedere la possibilità di estendere i mercati internazionali. Ancora oggi abbiamo mercati extra UE su cui non possiamo esportare. Queste barriere vanno rimosse perché ne va della sopravvivenza delle nostre aziende e dei nostri lavoratori”.

Filomena Sammarco, vicedirettore Cia Cuneo e responsabile delle Politiche del Lavoro, conclude: “Il problema del reperimento della manodopera è causato anche dallo stop del "decreto flussi" con cui ogni anno sono stabilite le quote di ingresso di lavoratori extracomunitari che possono entrare in Italia per motivi di lavoro. Inoltre l'utilizzo dei voucher deve essere preso in considerazione come uno strumento flessibile e di facile utilizzo, certamente da rivedere rispetto allo strumento "macchinoso" previsto dal decreto Dignità del 2018".

comunicato stampa

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