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Politica | 29 marzo 2020, 10:45

Gancia, Lega: “Sono rimasta a Bruxelles perché è da qui che posso aiutare gli italiani”

La scelta dell’eurodeputato cuneese, in controtendenza rispetto anche al suo partito. “Bisogna restare uniti per combattere questa emergenza sanitaria ed economica”

L'europarlamentare Gianna Gancia

L'europarlamentare Gianna Gancia

“Sono rimasta qui a Bruxelles perché è qui che posso essere più utile al mio Paese e a tutti voi”.

Con queste parole, l’eurodeputata Gianna Gancia  di Gruppo Identità e Democraziarisponde a chi le chiede il perché della sua scelta di rimanere sui banchi del Parlamento Europeo, decisione che, tra l’altro non è in linea con i dettami del suo partito, la Lega.

“La politica non può fermarsi - aggiunge con il suo tipico tono di voce sempre cortese, ma senza mai un’incertezza - perché è l'unico modo per sostenere concretamente il lavoro e il sacrificio di chi ogni giorno salva migliaia di vite nei nostri ospedali, a chi sta sopportando enormi sacrifici economici e a tutti coloro che stanno mandando avanti la filiera produttiva del nostro Paese, garantendo gli approvigionamenti essenziali. Insieme, come italiani e come europei, sconfiggeremo questo nemico invisibile”.

Pare quindi sicura, la cuneese Gancia - che alle elezioni europee portò a casa voti a mani piene, ottenendo 19mila 194 preferenze, delle quali oltre la metà nella sola regione Piemonte -: per lei il restare anche fisicamente sugli scranni di Bruxelles è l’unico modo per portare a casa gli aiuti per l’emergenza sanitaria che ha travolto - e sconvolto - il nostro Paese, votando i primi provvedimenti urgenti adottati dalla Commissione europea per fronteggiare l’avanzare del Coronavirus.

“Anche se con qualche settimana di ritardo e dovendo vincere le resistenze di alcuni stati membri alle prese anche loro con la crisi pandemica, L'Unione Europea ha preso delle misure utili ed urgenti - precisa l’eurodeputato - per fornire agli Stati membri gli strumenti necessari per fronteggiare l’emergenza sanitaria che è diventata emergenza economica e quindi sociale”.

Molto duro il commento dell’eurodeputato leghista Gianna Gancia, sull’emergenza che ha colpito prima il Nord e poi il Sud del nostro Paese.

“Non c'è nessuna guerra da fare - ha sottolineato - tantomeno quella tra nordisti e sudisti che sarebbe fuori tempo e fuori luogo”. E poi rivolgendosi ai governi nazionali europei, impegnati nel drammatico contrasto alla pandemia: "Vostri illustri predecessori, in tempi ben più tragici, seppero erigere la Comunità dove altro non c’era che macerie e disperazione. Ora si tratta di fare l'Europa, erigendo una casa comune, liberale e solidale, dove ancora prevalgono gli egoismi nazionali. Gli egoismi di chi non vuol mettere niente in comune”.

NaMur

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