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Economia | 30 marzo 2020, 19:26

Al lavoro durante l’emergenza: da Ferrero fino a 750 euro di premio per operai e addetti rete vendita

La multinazionale ha deciso una misura una tantum destinata ai dipendenti operativi in queste settimane all’interno di stabilimenti, depositi e punti vendita

Lo stabilimento Ferrero di Alba (foto di Andrea Boano)

Lo stabilimento Ferrero di Alba (foto di Andrea Boano)

Un premio una tantum fino a 750 euro lordi. E’ quanto la multinazionale dolciaria albese ha deciso di corrispondere a tutti gli operai degli stabilimenti, al personale del network logistico e ai venditori di Ferrero Italia al lavoro in queste settimane di emergenza sanitaria.

La misura va a integrare gli accorgimenti adottati dall’azienda già nelle scorse settimane. Dall’attivazione dello "smart working" fino a data da destinarsi per tutto il personale non direttamente coinvolto in attività produttive e di vendita (personale che usufruirà delle ferie tutti i venerdì fino al prossimo 17 aprile) alla riduzione del 50% della forza lavoro sulle linee nello stabilimento di Alba – in questo caso col ricorso per il 50% alle ferie e per la parte restante a permessi retribuiti, anche qui fino al 17 aprile.

Il gruppo aveva intanto attivato, per il personale che continua a operare nelle sedi aziendali, "tutte le misure di sicurezza previste dalle disposizioni governative e altre, specifiche, in aggiunta". Tra queste ultime il raddoppio delle linee bus di trasporti dipendenti, il raddoppio degli ingressi nello stabilimento di Alba e accorgimenti in luoghi di lavoro e spazi comuni, per mantenere il rispetto delle distanze raccomandate; il controllo della temperatura dei dipendenti e degli appaltatori in entrata con termoscanner, la messa a disposizione di mascherine per tutti i dipendenti.

Interventi presi – aveva fatto sapere la multinazionale nelle scorse settimane – avendo come "scopo prioritario la salute dei dipendenti e, in sub-ordine, anche la continuità produttiva, per non compromettere la filiera alimentare dell’intero territorio fino allo scaffale; tutto ciò, non soltanto a tutela e salvaguardia delle attività della Ferrero stessa, ma anche di tutto il suo indotto".

"Ferrero continua a monitorare la situazione – ribadisce ora l’azienda –, si attiene rigorosamente alle disposizioni governative e, là dove è in grado di farlo, va oltre. I suoi operai sulle linee, a ranghi ridotti, tutta l’organizzazione di vendita, di assistenza ai clienti e di logistica contribuiscono con orgoglio e senso del dovere, insieme a tutta l’industria alimentare, a far sì che tutti gli italiani possano fare la spesa normalmente senza trovare quegli scaffali vuoti che ingenerano panico e indebite preoccupazioni nella popolazione, con reazione scomposte. A questo proposito Ferrero premierà gli operai, i dipendenti della rete vendita e logistica che hanno assicurato la loro opera tra il 16 marzo e il 24 aprile con 750 euro lordi, parametrati per ognuno alla effettiva presenza in quei giorni. Ferrero ha sempre la mente rivolta all’emergenza presente, ma anche al futuro, quando l’Italia sarà chiamata a ripartire nell’interesse di tutti".

Ezio Massucco

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