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Agricoltura | 31 marzo 2020, 07:30

A Cuneo i mercati di alimentari sono aperti con la soddisfazione di tutti, in particolare i produttori agricoli (FOTO)

Invece, altri Comuni, dopo le restrizioni per il contenimento del coronavirus, hanno scelto di chiuderli. Dice l’assessore comunale alle Attività Produttive del capoluogo, Luca Serale: “Abbiamo portato avanti la decisione in modo convinto trovando la fattiva collaborazione delle parti coinvolte: Polizia Municipale e Protezione Civile che presidiano le piazze; gli operatori del commercio e del mondo rurale che rispettano le norme e i cittadini-clienti che non si accalcano ai banchi. Fin da subito, tutti hanno dimostrato responsabilità e senso civico”

Gli operatori della Protezione Civile impegnati nel mercato della frazione Madonna dell'Olmo di Cuneo

Gli operatori della Protezione Civile impegnati nel mercato della frazione Madonna dell'Olmo di Cuneo

Venerdì 27 marzo abbiamo pubblicato su Targatocn (clicca qui) lo sconforto dell’agricoltore di Fossano, Daniel Marro, che, per le misure di contenimento del coronavirus, non poteva più vendere le colture prodotte nei campi sui cinque mercati settimanali in cui ha il posto fisso. Per quale motivo? Questi ultimi erano stati chiusi dai Comuni.

Infatti, l’ordinanza del 22 marzo, firmata dal presidente della Regione, Alberto Cirio, poneva dei limiti ancora più restrittivi rispetto al Decreto del Governo Conte dell’11 marzo, consentendo la possibilità di tenerli aperti alla vendita degli alimentari solo dove i “i sindaci fossero stati in grado di garantire la limitazione degli accessi e il non assembramento, grazie anche all’utilizzo delle transenne e sempre con il presidio costante della Polizia Municipale”.

Per Marro le “piazze” frequentate rientrano tra quelle che i primi cittadini dei Comuni hanno sospeso, ritenendo di non poter tutelare la sicurezza nello smercio dei prodotti. Invece, tra i Municipi che, fin da da subito, già rispettando il Decreto firmato da Conte, hanno deciso di mantenere aperti i mercati ambulanti al dettaglio e all’ingrosso dei prodotti alimentari, c’è quello di Cuneo.

Sul territorio comunale se ne svolgono undici: il martedì in piazza Seminario nel Centro storico e al quartiere Donatello; il mercoledì in piazza Biancani nel quartiere San Paolo; il venerdì sempre in piazza Seminario e al quartiere Donatello: il sabato in piazza della Costituzione nella parte alta dell’Altipiano e nelle frazioni di Madonna dell’Olmo e di Cerialdo. A cui si aggiungono quello all’ingrosso e dei produttori agricoli in piazza Virginio, ancora nel Centro Storico, il martedì, venerdì e sabato.  

“Abbiamo portato avanti in modo convinto questa scelta - spiega l’assessore alle Attività Produttive del Comune di Cuneo, Luca Serale - per una serie di motivi. Possiamo garantire in ogni posto la presenza degli operatori della Polizia Municipale e dei volontari della Protezione Civile, ai quali va il nostro ringraziamento, per il controllo della situazione. Poi, c’è stata una grande collaborazione delle associazioni di categoria: Fiva  per gli ambulanti-commercianti; Coldiretti, Confagricoltura e Cia per il mondo rurale. Infine, abbiamo fortemente voluto mantenere questo servizio sul territorio per dare una possibilità in più ai consumatori di acquistare vicino a casa, evitando così nel modo maggiore possibile, gli spostamenti in auto e ai commercianti e ai produttori di vendere le loro merci. In particolar modo proprio per favorire questi ultimi che, altrimenti, se non hanno altri canali di vendita, essendo colture deperibili, si troverebbero a doverle buttare via. Con una perdita economica rilevante per le loro aziende”.  

Avete trovato delle difficoltà? “Direi di no. Perché, fin da subito, c’è stato un forte senso di responsabilità da parte di tutti. Gli operatori si sono dotati di guanti, mascherine e alcuni delle macchinette con il numero di prenotazione del turno del cliente. Nei banchi dove non hanno l’apparecchiatura ci sono i volontari della Protezione Civile a regolare l’alternanza di chi effettua gli acquisti. I clienti, a loro volta, hanno sempre mantenuto le distanze previste tra uno e l’altro, evitando gli assembramenti. Inoltre, ad esempio in piazza Seminario, per quanti entrano sono disponibili i contenitori con la soluzione idroalcolica da usare nella pulizia delle mani. Certo, gli spazi all’aperto, e anche quelli proprio di piazza Seminario, pur chiusa a livello perimetrale, però decisamente ampi, facilitano il verificarsi di queste condizioni. In ogni caso, però, sono sempre prevalsi il buon senso e i comportamenti corretti di tutti”.

Per quale motivo alcuni Comuni hanno chiuso i mercati alla vendita degli alimentari? “Si tratta di scelte che dipendono dalle Amministrazioni. Noi abbiamo voluto seguire fin da subito la strada del tenere aperto perché, anche quando le norme di contenimento del virus sono diventate più restrittive, abbiamo avuto la fattiva collaborazione di ogni parte coinvolta. E questo ci ha aiutato. Avendo riscontrato fin da subito un modo di agire rispettoso delle restrizioni non ci sono state difficoltà a proseguire nel cammino intrapreso. E ora sono tutti soddisfatti: cittadini-consumatori; commercianti e produttori agricoli. E noi altrettanto perché, insieme, abbiamo ottenuto un bel risultato positivo”.  

Sergio Peirone

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