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Sanità | 02 aprile 2020, 15:08

Comprendere l'immunizzazione al Coronavirus dalle analisi del sangue? Il Nursing Up chiede l'adozione rapida del protocollo alle aziende ospedaliere

Claudio Delli Carri: "È notizia delle ultime ore che il materiale necessario a fare questo tipo di test sarebbe a breve disponibile in quantità accettabili"

Foto generica

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Vista la scarsità dei tamponi fatti agli infermieri e agli operatori della sanità il Nursing Up, sindacato degli Infermieri e delle professioni sanitarie, sollecita le aziende ospedaliere a provvedere ad adottare, nel minore tempo possibile, i protocolli di controllo dell’immunizzazione tramite prelievi di sangue. 

Se tutte le aziende del Piemonte avviassero i test del sangue sullo stato di immunizzazione dal virus per tutti gli infermieri e operatori della sanità, in poco tempo si avrebbe una mappa precisa dei soggetti che di fatto non sarebbero più a rischio e potrebbero dedicarsi al lavoro di cura dei pazienti con maggiore tranquillità, pur con tutte le protezioni del caso. Sarebbe un enorme passo avanti per la sicurezza degli infermieri e degli operatori, che diminuirebbe il caos odierno creato dall’attesa sempre più pressante dei tamponi. 

Il Segretario regionale del Nursing Up Piemonte, Claudio Delli Carri, sottolinea: “In questi giorni sempre più immunologi stanno aprendo a questa tipologia di test che permette attraverso l’analisi del sangue di comprendere l’effettiva o meno immunizzazione al coronavirus avvenuta in una persona, attraverso i marcatori della reazione immunologica. È notizia delle ultime ore che il materiale necessario a fare questo tipo di test sarebbe a breve disponibile in quantità accettabili".

"Auspichiamo quindi, che si faccia il test sull’immunizzazione nel minor tempo possibile a tutti gli infermieri e operatori della sanità che lavorano nelle aziende ospedaliere del Piemonte in modo da avere subito una mappatura precisa di chi abbia sviluppato immunità dal virus".

"I colleghi certificati “immuni”, quindi, potrebbero essere impiegati al lavoro con una maggiore tranquillità, avendo anche minore timore di essere contagiosi per i propri famigliari e parenti. Un grande passo avanti rispetto a quello che accade oggi con l’incertezza della propria salute legata alla mancanza di test tampone per tutti. Un passo avanti anche per la sicurezza di tutti, ricordando che un operatore sanitario sano è garanzia di salute per tutti: pazienti, cittadini, colleghi e familiari”.

comunicato stampa

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