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Attualità | 04 aprile 2020, 10:36

Monastero di Vasco: buoni spesa per 6800 euro e risparmi utilizzati per l'emergenza Coronavirus

Il Comune è stato il primo del Monregalese a pubblicare l'avviso per l'erogazione dei sostegni alimentari. Inoltre, negli anni, sindaco e assessori hanno sempre rinunciato all'indennità di carica: ora parte di quel tesoretto sarà spesa per integrare la cifra concessa dalla protezione civile

Monastero di Vasco: buoni spesa per 6800 euro e risparmi utilizzati per l'emergenza Coronavirus

Nella serata del 1° aprile il Comune di Monastero di Vasco, primo fra tutte le realtà municipali del Monregalese, ha pubblicato l'avviso per consentire ai cittadini che ritengono di trovarsi in condizioni di difficoltà che derivano dall'emergenza Coronavirus di presentare l'istanza per l'ottenimento dei buoni spesa.

"A Monastero di Vasco - dichiara il sindaco, Giuseppe Zarcone - l'importo assegnato mediante l'ordinanza del capo del dipartimento della protezione civile è di poco superiore ai 6800 euro. Vorrei a tal proposito ringraziare i tre punti di vendita di alimentari del paese che si sono messi a disposizione: 'Marenco Giuseppe e Fratelli snc' (Laura), la macelleria Revelli (Alessio) e "Anna d'Cina La Botega" (Anna). Abbiamo anche predisposto un annuncio pubblico per consentire ad altri esercenti interessati di inserirsi nell'elenco, tenendo conto, però, che se i punti di vendita non sono ubicati a Monastero di Vasco, la condizione richiesta coinciderà con la consegna a domicilio dei prodotti senza spese aggiuntive, in modo da essere aderenti alla normativa sui divieti di spostamenti in altri Comuni".

Il primo cittadino aggiunge inoltre che "quest'anno i risparmi che il Comune che amministro ormai da tredici anni ottiene grazie al fatto che io e gli assessori Musso e Turco abbiamo sempre rinunciato alle indennità di carica (che, per legge, ci spetterebbero), saranno tutti utilizzati per l'emergenza Covid-19, a cominciare dall'eventualità di dovere integrare la dotazione assegnata dalla protezione civile, qualora non fosse sufficiente a soddisfare tutte le domande che perverranno per i buoni spesa".

Zarcone, in conclusione ha ribadito che al momento "le uniche vere misure preventive sono: non uscire di casa e nei limitatissimi ed eccezionali casi in cui si debba uscire (esigenze sanitarie, di lavoro o per fare la spesa); fare estrema attenzione a mantenere almeno un metro di distanza fra una persona e l'altra; non portare per nessun motivo le mani a bocca, naso e occhi se non si è certi che siano perfettamente pulite e igienizzate. Le mascherine sono sicuramente utili, ma, purtroppo, non sono in assoluto un modo per evitare il contagio".

Alessandro Nidi

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