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Al Direttore | 08 aprile 2020, 14:27

Bra, nuovo cambio in corsa nei reparti del Santo Spirito. Maggioranza chiede lumi sul ruolo di Verduno

In una lettera al direttore Asl Veglio e al commissario Monchiero i dubbi sulla gestione dell'emergenza a livello locale: "Nuovo ospedale sotto utilizzato, perché non impiegarlo come risposta pronta ai focolai che vanno innescandosi specie nelle comunità chiuse"

La terapia intensiva in allestimento all'interno del nuovo ospedale (foto Barbara Guazzone)

La terapia intensiva in allestimento all'interno del nuovo ospedale (foto Barbara Guazzone)

Proponiamo integralmente a seguire la lettera che i gruppi di maggioranza nel Consiglio comunale di Bra hanno indirizzato al direttore dell’Asl Cn2 Massimo Veglio, al commissario straordinario per l'apertura del nuovo ospedale di Verduno Giovanni Monchiero e, per conoscenza, anche al presidente della Giunta regionale Alberto Cirio e all'assessore regionale alla Sanità Luigi Genesio Icardi.


"Dalle note informative trasmesse all’Amministrazione comunale nella giornata di ieri, noi consiglieri comunali di Bra veniamo a conoscenza della decisone della Direzione dell’Asl Cn2 di provvedere all’ennesima urgente riorganizzazione dei reparti dell’Ospedale 'Santo Spirito' della nostra città.

In particolare, è stato repentinamente revocato il potenziamento della Medicina Interna da poco attivo nei locali della Chirurgia e finalizzato nelle intenzioni originarie ad accogliere i ricoveri di pazienti non infetti del 'San Lazzaro' di Alba (oggi interamente destinato ai malati Covid).

La motivazione riportata è stata la necessità di reperire altro personale medico e infermieristico da dedicare alle attività territoriali sedi di criticità, che possiamo supporre concernere le Rsa come la struttura 'I Glicini', stanti le informative fornite dall’Azienda Sanitaria ai nostri capigruppo nelle ultime settimane.

Ci rendiamo conto che il rapido evolversi della situazione può imporre scelte drastiche, ma allo stesso tempo ci chiediamo quale si stia rivelando per Alba e Bra l’utilità dell’Ospedale di Verduno.

Ne abbiamo salutato l’apertura con rispetto e sollievo, riconoscendone la possibile destinazione anche a favore dei tanti malati del nostro territorio. Ora questa grande struttura, avviata con largo dispiego di energie, di personale e di risorse economiche, è di fatto sottoutilizzata e non pare rispondere appieno alle esigenze del bacino territoriale suo naturale riferimento.

Risulta pertanto poco comprensibile a noi (e di fatto alla popolazione che rappresentiamo) la ragione per cui, a fronte di una disponibilità di posti e di personale nel nuovo ospedale "Ferrero", non lo si possa utilizzare come risposta pronta ai focolai di emergenza territoriale che vanno innescandosi specie nelle comunità chiuse, ma si debba gravare sulle donne e sugli uomini che lavorano in Asl Cn2, andando per l’ennesima volta a riversarsi sul "Santo Spirito" e sul personale in esso operante.

Chiediamo pertanto delucidazioni in merito a quanti, presso la direzione dell’Asl e presso il Commissario dell’Ospedale di Verduno, possano fornire risposte chiare a noi e alla nostra cittadinanza.


I gruppi consiliari della maggioranza del Comune di Bra
(Partito Democratico, Insieme per Bra, Bra Bene Comune, Bra Città per Vivere)

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