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Attualità | 10 aprile 2020, 11:26

L'Unione Montana del Monte Regale scrive al ministro della Salute: "Case di riposo a rischio, servono tamponi"

Il presidente, Valter Roattino, ha inoltrato la missiva anche al governatore del Piemonte Cirio, all'assessore regionale alla Sanità Icardi, alla gestione commissariale straordinaria per l'emergenza Coronavirus e al Sisp dell'Asl

Valter Roattino, presidente dell'Unione Montana del Monte Regale

Valter Roattino, presidente dell'Unione Montana del Monte Regale

"Sono consapevole della grave e difficile situazione nella quale tutte le istituzioni e tutto il sistema sanitario è costretto in questo periodo ad operare. Ritengo doveroso e quantomai urgente e necessario fare appello alle istituzioni in indirizzo citate, affinché vengano messe in atto quanto prima iniziative che portino all'esame del tampone nelle case di riposo del nostro territorio".

Esordisce così Valter Roattino, presidente dell'Unione Montana del Monte Regale (che include i Comuni di Vicoforte, Briaglia, San Michele Mondovì, Monasterolo Casotto e Niella Tanaro), nella missiva inviata a nome dell'ente al ministro della Salute Roberto Speranza, al presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio, all'assessore regionale alla Sanità Luigi Genesio Icardi, alla gestione commissariale straordinaria per l'emergenza Covid e al Sisp dell'Asl.

"Si trovano infatti a operare in tre Comuni della nostra Unione Montana, quali Niella Tanaro, San Michele Mondovì e Vicoforte, le rispettive case di riposo che ospitano circa 200 anziani e circa 100 operatori - prosegue Roattino -. Alla data odierna siamo ancora in attesa che gli ospiti e gli operatori vengano sottoposti ad esame di tamponi, onde salvaguardare la salute di tutti".

Il presidente dell'Unione Montana, che riveste anche il ruolo di sindaco di Vicoforte, conclude: "Riteniamo tale situazione non più tollerabile e occorre prevenire e scongiurare il manifestarsi di Covid-19 che potrebbe diffondersi incontrollabilmente all'interno delle strutture, causando inevitabilmente il trasferimento degli anziani nelle strutture ospedaliere del territorio, già al collasso, non disponendo più di adeguate sistemazioni".

Alessandro Nidi

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