Al Direttore - 11 aprile 2020, 10:47

Per il dopo coronavirus servono tanti dati sanitari raccolti in un unico data base per avere sempre sotto controllo la situazione

Riceviamo e pubblichiamo

Ecco una riflessione che intendo fare in campo sanitario per il dopo Covid-19.

Come ben si può immaginare non sarà possibile eseguire i test virologici per la presenza degli anticorpi su una platea di 60 milioni di italiani, ma si dovrebbe fare necessariamente su medici, infermieri,personale delle pulizie in ospedali e case di riposo e medici di base, forze dell'ordine e vigili del fuoco. 

Inoltre si potrebbe fare a tutti quegli italiani che annualmente o per un motivo o per un altro ricorrono agli esami del sangue, aggiungendo a quelli prescritti questo ulteriore dato.

Per quanto riguarda i donatori di sangue il controllo sta già avvenendo in queste settimane.

Per evitare analisi multiple nel corso dell'anno si dovrebbe inserire un "alert" che specifichi che tale esame è già stato effettuato in precedenza. 

E' evidente che tutti questi dati, tralasciando i motivi di privacy, andrebbero compattati in un unico data base, si avrebbe così una fotografia ad ampio spettro circa la presenza di anticorpi in ogni individuo testato, permettendo al Servizio Sanitario Nazionale di avere dei dati reali circa la presenza di tali anticorpi in varie fasce di età e per sesso.

Valter Cavallo

Al Direttore