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Cronaca | 15 aprile 2020, 20:22

Lutto nel mondo della cultura: è morto lo scrittore braidese Pier Luigi Berbotto, aveva 81 anni

Tra i suoi romanzi di maggior successo 'Concerto rosso'. Il ricordo del fotografo Bruno Murialdo, coautore con Berbotto di 'Effetto Langa'

Immagine di repertorio

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È morto oggi (mercoledì 15 aprile), a causa di un tumore, lo scrittore Pier Luigi Berbotto. Le esequie si svolgeranno in forma strettamente privata nel cimitero nella sua Bra, secondo la decretazione governativa. Vivo cordoglio per la figlia Silvia, la moglie Wilma con Primavera, i nipoti Filippo e Pablo, la suocera Olga ed a tutti i parenti.

Pier Luigi Berbotto era nato nella città della Zizzola nel 1938 per poi trasferirsi a Torino, dove ha attraversato il Novecento guardandolo con lo scrutinio dell’intellettuale che sa mescolare senso critico e l’amore per la propria terra. D’altra parte la sua carriera di romanziere e saggista è vocata fin dall’inizio alle sue radici.

Uno scrittore appassionato, un uomo curioso. Il fotografo albese Bruno Murialdo saluta Berbotto e ne ricorda alcuni tratti: “ Trent’anni fa lavorammo insieme al libro 'Effetto Langa', composto dalle mie fotografie e dai suoi testi. Una persona piacevolissima ed intelligente che è stato tra i primi a raccontare il mondo delle Langhe con i suoi paesaggi e personaggi. Lo incontrai ancora al Salone del Libro, dove presentava sia questo che altri volumi che aveva scritto nel frattempo. Era anche venuto a trovarmi ad Alba e conosceva molto bene sia il territorio che la letteratura del territorio. La sua scomparsa mi addolora molto. Lascia un grande vuoto nel mondo della cultura”.

Nel dicembre dello scorso anno, Pier Luigi Berbotto era stato ospite a Palazzo Mathis di Bra per la presentazione della sua ultima fatica letteraria ‘Uno sguardo oltre la siepe. Storie e miti di un’età che fugge’. Una raccolta di dodici racconti che tratteggiano una nutrita galleria di personaggi celebri (da Arpino a Montale, da Eco a Sordi a Pavarotti) che lo scrittore ebbe modo di conoscere personalmente e frequentare.

Ed ora qualche curiosità sull’autore, fornita dal sito dell’editore Araba Fenice, pieno di dettagli.

Pier Luigi Berbotto esordisce nel 1985 con il romanzo ‘Concerto rosso’, edito da Mondadori e subito balzato in testa alle classifiche di vendita. Replica il successo con il secondo romanzo ‘L'ombra della cattedrale’, sempre per Mondadori.

Attivo anche nel campo della saggistica musicale, pubblica ‘Il gesto e il sortilegio su arte e mistica della direzione d'orchestra’ (Edizioni Fogola) e ‘Luciano Pavarotti: canto e controcanto’ (Edizioni Quattroventi, Urbino).

Sul tema ‘Langhe’ partecipa ad un libro antologico insieme ad Arpino, Soldati, Fenoglio, Lagorio, Ceronetti, Mondo, Orengo e altri scrittori, edito da Einaudi sotto il titolo ‘Langhe’. Con Camilleri, Albinati, Cordelli, Mastrocola, Camerana, Gorlier, Barbieri Squarotti, Spaziani e altri collabora ai libri ‘I silenzi’ e ‘Pavese e le Langhe’, editi da Rubettino.

Per la saggistica di viaggio pubblica, sempre a Torino, ‘Le terre della bellezza e dell'oblio’, ‘Le mille e una valle’ e, col fotografo Bruno Murialdo, ‘Effetto Langa’. Altre sue pubblicazioni, tutte ambientate in un Piemonte squisitamente doc, sono i romanzi ‘I violini dell'autunno’, sul mistero di Mozart a Torino, e ‘Scende la sera nel giardino antico’, imperniato sulla vita e l'epoca di Guido Gozzano. Attivo pure in campo giornalistico e radiofonico, ha collaborato con ‘La Stampa’, con Bell’Italia e con la Rai.

Il Paese si è arricchito del suo talento e la cultura ne farà tesoro.

Silvia Gullino

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