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Solidarietà | 15 aprile 2020, 09:15

La Croce Rossa bargese si attiva a favore delle scuole

Perché CRI non è soltanto emergenza e trasporto infermi, ma anche prevenzione, solidarietà, soccorso

La Croce Rossa bargese si attiva a favore delle scuole

Croce Rossa non è soltanto emergenza e trasporto infermi. Croce Rossa significa anche prevenzione, solidarietà, soccorso in senso lato.

Nasce in quest’ottica l’idea della sede di Barge della Croce Rossa Italiana di donare alle scuole bargesi alcuni strumenti utili per la didattica.

Nello specifico, sabato 4 aprile, una delegazione di volontari bargesi ha consegnato alla scuola dell’infanzia di Barge una nuova stampante a colori con relative risme di carta ed una coppia di casse per il computer, mentre lunedì 6 aprile l’Istituto Alberghiero “Belisario-Paire”, sempre di Barge, ha ricevuto tre nuovi computer portatili.

Il dirigente dell'istituto comprensivo, dott. Davide Laratore, ha sottolineato l'importanza dell'iniziativa con queste parole: “Sono molto grato dell'attenzione che la Croce Rossa di Barge ha voluto dedicare alla nostra Scuola dell'Infanzia, soprattutto in un periodo così difficile; testimonia la vicinanza dell'intero territorio, che mai come in questo frangente si dimostra una vera comunità, capace di importanti gesti solidali”.

Gli strumenti donati, sono stati acquistati dalla Croce Rossa con parte dei proventi derivanti dal 5x1000 versato dalla popolazione. “I proventi del 5x1000 li investiamo sempre in ambito sociale” spiega il responsabile Paolo Peirone.

“Così richiede la normativa e così riteniamo sia giusto comportarsi: pensiamo che sia giusto trasfor-mare parte del denaro donato dai cittadini, in aiuti concreti che possano nuovamente andare a vantaggio della comunità. Lo scorso anno, per esempio, abbiamo scelto di donare un defibrillatore pubblico al nostro paese, che poi è stato installato in piazza stazione, presso la sede della protezione civile e la piazzola di atterraggio dell’elisoccorso, ove è fruibile a chiunque ne avesse bisogno. Quest’anno, invece, abbiamo pensato alle scuole: aiutare in qualche modo i plessi scolastici significa investire sul futuro dei nostri figli, dei bargesi di domani. Ci piaceva l’idea che i soldi donati da un papà ed una mamma oggi, potessero trasformarsi in un aiuto per i loro figli o nipoti. Per adesso ci siamo occupati degli studenti più piccolie di quelli più grandi. Piano pianovorremmo arrivare anche alle altre fasce di età: le idee non ci mancano!”

E sulle necessità derivanti dalla situazione di quarantena che stiamo vivendo, aggiunge: “Quando abbiamo stanziato il denaro per questi ac-quisti, nel 2019, non potevamo di certo immaginare che di lì a poco avremmo affrontato l’emergenza Covid-19, altrimenti avremmo sicuramente dirottato i fondi per l’acquisto di dispositivi di protezione individuale per la cittadinanza. Oggi le scuole sono chiuse ed i ragazzi non potranno usufruire subito del materiale che abbiamo donato. Questo ci dispiace, ma è pur vero che questa emergenza non durerà per sempre, e pensare al futuro, alla ripartenza, è doveroso.

È mio dovere, inoltre, ringraziare tutti coloro che, nonostante tutto, trovano sempre il modo di aiutarci e sostenerci, anche economicamente. Queste persone agiscono in anonimato, ma a loro va la riconoscenza di tutti noi volontari e -sono certo-di tutta la cittadinanza bargese”.

comunicato stampa

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