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Cuneo e valli | 15 aprile 2020, 17:00

CGIL: Voucher, ovvero come pagare di meno sia i lavoratori italiani sia quelli stranieri"

Riceviamo e pubblichiamo

CGIL: Voucher, ovvero come pagare di meno  sia i lavoratori italiani sia quelli stranieri"


Abbiamo accolto con sconcerto le richieste delle associazioni datoriali agricole che chiedono di estendere i voucher a tutti i lavoratori impiegati nel comparto frutticolo, per facilitare il reclutamento della manodopera.

A partire dalla realtà saluzzese, che ci coinvolge da vicino, affermiamo che la difficoltà nel trovare manodopera non si risolve utilizzando il voucher bensì applicando i contratti di lavoro e rispettando i diritti delle persone.

Pensiamo sia necessario fare un po' di chiarezza.

Già oggi i voucher in agricoltura possono essere utilizzati da parte delle piccole imprese per assumere studenti, pensionati, lavoratori in cassa integrazione, già oggi è possibile assumere i disoccupati! E’ possibile dunque assumere disoccupati che percepiscono la NASPI (indennità di disoccupazione)? Si, è sufficiente sospendere la NASPI per il periodo in cui si viene assunti e riattivarla a fine contratto di lavoro. Quindi, cosa vogliono veramente Coldiretti, Confagricoltura e CIA?

Vogliono fare in modo che tutte le imprese possano utilizzare i voucher, anche quelle che impiegano centinaia di addetti e non vogliono applicare il contratto nazionale di lavoro del settore agricolo.

Allora, perché questa voglia di voucher? Un'ora pagata a voucher vale per il lavoratore circa il 40% in meno rispetto a quanto garantito dal contratto nazionale. Con il voucher un lavoratore non ha la malattia pagata, le ferie, il TFR, la tredicesima mensilità. I contributi previdenziali sono minimi e vengono versati nella gestione separata dell'Inps , praticamente inutilizzabili per costruirsi la pensione. Altra questione fondamentale per un lavoratore agricolo, chi lavora a voucher non ha diritto a richiedere la disoccupazione agricola al termine del periodo di lavoro. Ulteriore perdita di reddito! Il voucher permette grandi abusi. E’ l’ INAIL a lanciare l’ allarme, sottolineando come spesso il voucher alimenti il lavoro nero e in molti casi si procede alla sua attivazione in coincidenza con l’infortunio del lavoratore e relativa denuncia. C’è un problema legato alle procedure di assunzione dei lavoratori? E allora occupiamoci di quello: bisogna facilitare l'incontro domanda/offerta di lavoro dando vita a una lista pubblica di collocamento; bisogna snellire le procedure di assunzione utilizzando gli strumenti tecnologici già disponibili. Negli ultimi anni il Saluzzese ha visto crescere le assunzioni regolari, si è lavorato per aumentare legalità e sicurezza. Bisogna proseguire su questa strada puntando sulla qualità dei prodotti coltivati e sul riconoscimento dei diritti di tutti coloro che partecipano alla filiera agricola.

Noi consumatori dobbiamo ricordarci che il prezzo giusto è quello che garantisce e tutela il lavoro buono e dignitoso.

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