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Volley | 19 aprile 2020, 18:30

Volley Femminile: Il procuratore Stefano Franchini sui tagli degli ingaggi: “Non capisco perché gli stipendi debbano essere decurtati!”…e su coach Delmati: “Sto cercando di capire se nella Lpm ci sia la reale volontà di proseguire con lui”

Intervista con Stefano Franchini. L’esperto procuratore sportivo affronta diverse questioni. Sul fronte mercato resta in “stand by” la conferma del tecnico Davide Delmati. L’ex pumina Erblira Bici sembra allontanarsi da Busto Arsizio

Il procuratore sportivo Stefano Franchini

Il procuratore sportivo Stefano Franchini

Il mondo della pallavolo continua a vivere momenti turbolenti tra prese di posizioni, colpi di scena e opinioni spesso palesemente contrastanti. Con i palazzetti chiusi a causa delle restrizioni per il Covid-19, si continuano a giocare diverse partite su campi differenti. Una figura fondamentale in questo delicato momento è rappresentata dai procuratori sportivi, che ovviamente tutelano gli interessi delle atlete e dei tecnici che gli hanno conferito il mandato.

La nostra redazione ha raggiunto telefonicamente l’esperto procuratore Stefano Franchini, che conosce bene l’ambiente sportivo cuneese per essere il procuratore, tra gli altri, del tecnico della Lpm Davide Delmati e di diverse giocatrici, 4 della Lpm Bam Mondovì (Rebora, Tonello, Agostino e Fezzi) e 2 della Bosca S. Bernardo Cuneo (Candi e Parise). Ecco la lunga intervista rilasciata in esclusiva alla nostra redazione:

Continuano ad essere giornate dure in Lombardia come d’altronde in Piemonte. Lei, purtroppo, ha vissuto sulla propria pelle il dramma di questo maledetto virus, qual è lo scenario e l’atmosfera che si respira in questi giorni? Si respira un’atmosfera pesante” – spiega Franchini – “in Lombardia siamo nell’occhio del ciclone e si ha una percezione vera della drammaticità della situazione. Ci sono però segnali di miglioramento, sono, per natura, un’ottimista e credo che la scienza riuscirà a trovare quanto prima un vaccino e delle cure efficaci per chi è in terapia intensiva. Tutti gli scienziati del mondo stanno lavorando incessantemente per questo. Sono fiducioso.”

Lo scontro tra Leghe e Fipav ha reso ancora più teso il mondo della pallavolo, qual è il suo pensiero? Il rapporto tra Leghe e Fipav è da sempre contraddistinto da alti e bassi.” – continua il Procuratore che vive a Vigevano – “Io stesso sono stato per qualche anno consigliere di Lega (fine anni ’90 - primi anni ‘00) e ho vissuto in prima persona questo rapporto “complicato”. La Lega vorrebbe forse avere più potere decisionale ma alla Fipav resta sempre l’ultima parola, ed è una cosa alla quale tiene tanto….diciamo che, riguardo all’ultimo bisticcio, sarebbe stato elegante da parte della Federazione invitare al Consiglio Federale anche i Presidenti delle due Leghe, dopotutto si decideva anche delle sorti dei massimi Campionati.”

Tra i nodi da sciogliere c’è anche la questione sugli eventuali tagli degli ingaggi. A che punto sono le trattative con le società? Direi che le trattative sono ad un punto morto.” – continua Franchini – “Le distanze tra le parti sono difficilmente riducibili. Personalmente sono scettico sulla possibilità di trovare una soluzione globale. La strada migliore per uscire dall’impasse, per quanto comunque complicata, è quella di trovare accordi “caso per caso. La Lega non ha potere decisionale sui contratti delle atlete e può determinare solo le percentuali di ammissione al prossimo campionato. In ogni caso trovo incredibile che le società vogliano decurtare il 30% o il 40% degli ingaggi alle atlete (e ai tecnici), le quali sono sempre state a disposizione delle società, alcune allenandosi in gruppo (es. Monza, Conegliano, Brescia), altre singolarmente a casa propria attenendosi alle disposizioni della società.

Non si capisce perché questi stipendi debbono essere “decurtati”. Va da sé che chi è rimasto fino alla fine abbia adempiuto completamente alla propria obbligazione. In ogni caso è comunque assurdo, e profondamente ingiusto, che debbano pagare le atlete questa situazione. I club a marzo avevano già incassato gran parte delle sponsorizzazioni, inoltre hanno ottenuto risparmi di costi notevoli dalla sospensione del campionato: la risoluzione dei contratti con le straniere e alcune italiane, il mancato versamento delle tasse gara, il risparmio sui costi di trasferta (voli, pullman, alberghi). A ciò vanno aggiunti gli importanti contributi governativi che sembra stiano per essere stanziati, e in qualche caso anche contributi regionali. Insomma, le atlete devono essere pagate integralmente!”

Il mercato della A1, nonostante le incertezze, registra un certo fermento, mentre in A2 regna il silenzio. Quali saranno gli effetti del coronavirus sul mercato? C’è il rischio che alcune squadre alla fine non riescano ad iscriversi al campionato? “Mi riallaccio alla risposta data per la precedente domanda” – spiega l’esperto Procuratore – “Le sembra possibile che società di A1 che hanno praticamente terminato il mercato acquistando giocatrici di spessore e dai costi notevoli possano chiedere una decurtazione del 30% degli stipendi alle atlete di questa stagione? Le atlete della stagione attuale devono “sponsorizzare” quella futura? Gli effetti del coronavirus sono ancora da valutare, si potrà vedere a mercato concluso. Probabilmente qualche società non riuscirà ad iscriversi, ma questo succede ogni anno, non credo ad un’ecatombe causata dal coronovirus.”

Ha già iniziato a parlare con la dirigenza della LPM per una eventuale conferma delle sue assistite anche per la prossima stagione? “No. Credo che la LPM voglia definire prima la questione allenatore.” – spiega Franchini – “L’attuale tecnico è un mio assistito è c’è stato un primo approccio con la società. Sto cercando di capire se ci sia la reale volontà di proseguire con Davide che è il punto fondamentale. Seguo altri allenatori e l’intesa con le società per la prosecuzione del rapporto è stato pressochè immediato, abbiamo trovato con facilità un punto di incontro. Quando c’è stima e fiducia da parte della società in un tecnico gli accordi si trovano facilmente. Mi auguro possa essere così anche per Davide con la LPM.”

Manca solo l’ufficialità di Fenoglio a Busto Arsizio. Quante possibilità ci sono che il tecnico cuneese ritrovi l’ex pumina Erblira Bici? “Credo poche” – conclude Franchini – “Busto Arsizio ha puntato su Mingardi ed Era ha voglia di giocare. Mi auguro di trovare una squadra di A1 che le dia fiducia, se la merita, è una professionista serissima ed è veramente forte. Sarebbe la giocatrice giusta per alcune società che ancora non hanno l’opposto: è giovane, è forte e conosce bene il campionato italiano.”

Matteo La Viola

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