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Attualità | 20 aprile 2020, 18:36

Erminia Bianchini al traguardo dei 112 anni: la nonnina langarola è la persona più longeva d’Italia

Nata a Bra il 23 aprile del 1908, da tempo vive a Diano d'Alba insieme alla figlia. Dopo quello piemontese ha conquistato il primato di decana dell’intero Bel Paese. Per lei l’affettuoso augurio del sindaco: "Un vero peccato non poterla festeggiare insieme"

Un'immagine di un anno fa: Erminia Bianchini accoglie la visita del sindaco Ezio Cardinale e degli amministratori dianesi

Un'immagine di un anno fa: Erminia Bianchini accoglie la visita del sindaco Ezio Cardinale e degli amministratori dianesi

Ha visto succedersi due conflitti mondiali, alternarsi una decina di papi e assistito a un innumerevole elenco dei fatti che hanno fatto la storia del "secolo breve" e di questo concitato inizio del nuovo millennio. Ora, sopravvissuta ancora bambina all’epidemia di spagnola che flagellò il Vecchio Continente durante la Grande Guerra, è spettatrice della grande emergenza mondiale causata dalla pandemia che da mesi dilaga in tutto il pianeta.

Parliamo ovviamente di Erminia Bianchini, la nonnina di Diano d’Alba, che lo scorso anno venne festeggiata come la decana del Piemonte e che oggi, all’alba del suo 112esimo compleanno (lo festeggerà questo giovedì, 23 aprile), si ritrova a primeggiare nella classifica delle persone più longeve del Bel Paese, l’ultima nata del 1908 ancora in vita e la persona in assoluto più anziana d’Italia.

Nativa di Bra, cresciuta a Rocchetta Belbo e sposatasi a Cossano Belbo, da alcuni anni vive Erminia vive in frazione Ricca di Diano d’Alba, amorevolmente assistita dalla figlia Ninfa.
Dodici mesi fa (allora nella stessa classifica degli ultracentenari italiani era 8ª), oltre all’affettuosa visita del suo sindaco Ezio Cardinale per il suo 111° compleanno nonna Erminia ricevette anche l’omaggio del futuro governatore piemontese Alberto Cirio, cui la nonnina dianese non mancò di rammentare le tante vicende di una vita in buona parte trascorsa al fianco del marito Luigi, mancato a 95 anni. Un’esistenza dura, impegnata dalle fatiche del lavoro in campagna e dell’impegno per costruire una grande e bella famiglia, iniziata coi quattro figli della coppia, proseguita con otto nipoti e ancora con sette pronipoti.

"Ovviamente l’età avanza e, con quella, le magagne di un’età sempre più importante"
, ci dice ora la figlia, che certamente non vuole però rinunciare ai dovuti festeggiamenti, anche se la contingenza imporrà di circoscriverli alla più ristretta cerchia famiglia.

Da Torino è però in arrivo una pergamena col sigillo della Regione Piemonte, mentre in prima fila tra quanti si sono ricordati del notevole genetliaco c’è ancora il suo sindaco, giustamente orgoglioso di questo importante primato: "Non potremo incontrarla di persona per i motivi noti ai più, ma le giungano comunque gli auguri più sentiti da parte mia, di tutti i componenti il nostro Consiglio comunale e di tutta la comunità dianese", fa sapere il primo cittadino Ezio Cardinale, a malincuore rassegnatosi all’impossibilità di condividere di persona questo importante momento. "Ero passato dai familiari appena prima che l’emergenza di questi giorni divenisse tale per organizzare insieme un momento di augurio. Ovviamente le cose hanno preso la piega che tutti conosciamo, per cui, a malincuore, e per il suo bene soprattutto, dobbiamo rimandare i nostri festeggiamenti a quando questo momento sarà finalmente alle spalle".

Ezio Massucco

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