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Attualità | 20 aprile 2020, 10:52

Lutto per la Chiesa albese, a 95 anni si è spento il canonico Cesare Battaglino

Originario di Vezza d’Alba, per oltre vent’anni fu parroco a Priocca prima di divenire vicario generale della Diocesi sotto i vescovi Vallainc, Nicolini e Dho

Don Cesare Battaglino,: originario di Vezza d'Alba, aveva 95 anni

Don Cesare Battaglino,: originario di Vezza d'Alba, aveva 95 anni

Lutto per la Diocesi albese, dalla quale giunge notizia della scomparsa di don Cesare Battaglino, mancato questa notte, 20 aprile, all’età di 95 anni.

Originario di Vezza d’Alba, dove ebbe i natali il 30 novembre 1924, don Cesare nacque da una numerosa famiglia cristiana che – ricorda la Diocesi –, "nella semplicità, trasmise la fede ai propri figli". Infatti "don Cesare entrò presto nel seminario di Alba, dove raggiunse il fratello Mario, mentre anche due sorelle consacrarono la loro vita nella professione religiosa".

Ordinato presbitero il 2 gennaio 1949 dall’allora vescovo di Fossano monsignor Dionisio Borra (monsignor Luigi Maria Grassi era da poco mancato) fu prima vicerettore del civico convitto albese, al fianco di don Mignone, poi collaboratore in cattedrale.

Tornato ad Alba dopo alcuni anni trascorsi a Bologna, nel 1953 venne nominato vicecurato nella Parrocchia albese dei Santi Cosma e Damiano in Alba

"La sua esperienza pastorale più forte – si ricorda dalla Diocesi albese – avvenne a Priocca, dove prestò il suo servizio per ben 22 anni, dal 1957 al 1979. Quando lasciò la parrocchia raggiunse suo fratello Mario a Rodello presso La Residenza. Mentre era ancora parroco a Priocca, nel 1976, fu nominato vicario generale della diocesi dall’allora vescovo Fausto Vallainc, incarico che ricoprì fino al 1994, collaborando anche con monsignor Nicolini e, per il primo anno del ministero episcopale, con sua eccellenza Sebastiano Dho".

"Ebbe sempre a cuore la struttura La Residenza di Rodello, voluta fortemente insieme al fratello Mario. Un particolare 'tocco' alla casa lo diede anche con la sua sensibilità alla dimensione artistica, valorizzando la cappella costruita secondo la visione conciliare della chiesa con il contributo dell’artista Dedalo Montali".

La salma del religioso verrà tumulata nella tomba di famiglia al cimitero di Vezza d’Alba, alla presenza del vescovo Marco Brunetti, seguendo le normative ministeriali.

Redazione

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