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Agricoltura | 21 aprile 2020, 07:30

Nel Saluzzese i frutticoltori, le associazioni agricole, Confcooperative e quattro Comuni si uniscono per superare l’emergenza coronavirus

Tra i primi passi concreti del Tavolo di confronto ci sono le piattaforme gestite da Coldiretti e Confagricoltura per far incontrare l’offerta e la domanda di lavoro degli italiani, vista la possibile perdita del 50% di manodopera straniera nella raccolta della frutta. I link a cui collegarsi per presentare le richieste si trovano al termine dell’articolo. Le riunioni del Tavolo si svolgono ogni giovedì, in videoconferenza, per studiare le strategie da mettere in opera

I partecipanti all'ultima videoconferenza del Tavolo di confronto

I partecipanti all'ultima videoconferenza del Tavolo di confronto

In questo drammatico momento di emergenza dovuto al coronavirus, per la prima volta alcune Amministrazioni pubbliche e il mondo della frutta Saluzzese, area dove c’è la più alta concentrazione di aziende del settore a livello provinciale e regionale, stanno condividendo un percorso importante e decisivo per il futuro del settore.

Con gli occhi puntati sulla stagione della raccolta ormai alle porte e il rischio della probabile mancanza del 50% di manodopera straniera da impiegare nei campi, ma anche con l’obiettivo di progettare le strategie per gli anni a venire di un distretto che nella zona dà occupazione a 12 mila stagionali di cui 9.000 provenienti dall’estero e che fattura 350 milioni di euro all’anno ai quali si aggiungono altri 350 milioni di euro attivati dall’indotto.

Si tratta del Tavolo di lavoro, impegnato nel confronto ogni giovedì in videoconferenza, di cui fanno parte le organizzazioni dei produttori Asprofrut, Ortofruit Italia, Jolly Fruit, Joinfruit, Rivoira e Solfrutta, riunite nella Aop Piemonte (2.000 soci), e del Lagnasco Group (quasi 400 aderenti), poi le associazioni di categoria agricole Coldiretti, Confagricoltura e Cia, Confcooperative e i Comuni di Costigliole Saluzzo, Lagnasco, Saluzzo e Verzuolo: i quattro Enti pubblici che, in questi anni, hanno contribuito a creare delle strutture pubbliche di accoglienza dei braccianti stranieri della frutta. Come il Prima Accoglienza Stagionali (Pas) di Saluzzo.

Una delle questioni su cui i partecipanti si sono soffermati nell’ultima riunione è stata proprio l’impossibilità per i quattro Comuni, a causa della pandemia Covid-19, di realizzare, nel 2020, dei luoghi pubblici di accoglienza della manodopera straniera. “Alla luce del Decreto del Presidente del Consiglio - hanno concordato i presenti - che proroga le misure di distanziamento sociale fino al prossimo 3 maggio, è del tutto evidente che non sarà possibile creare assembramenti come quelli che, inevitabilmente, si verificherebbero al Pas e negli altri centri pubblici di Accoglienza Diffusa. Sarebbe infatti alquanto ottimistico credere che dal 4 maggio tutto torni alla normalità”.

Quindi, cosa fare? “Pur non avendo competenza per esprimere pareri o azzardare previsioni in merito a un’epidemia senza eguali e precedenti, è certo che si debba lavorare insieme e uniti per trovare soluzioni alternative al fine di salvaguardare i raccolti e le tante aziende coinvolte”.

In quest’ottica, il Tavolo ha sollecitato le Istituzioni nazionali e regionali a individuare dei percorsi di sostegno per incentivare l’alloggiamento della manodopera nelle aziende. Anche attraverso il contributo dei Comuni. Un’azione che negli anni passati, secondo fonti Coldiretti, è già stata attivata nel 70% dei casi.

Inoltre, pur in presenza di un regolare contratto di assunzione, occorrerebbe defiscalizzare i contributi previdenziali dei lavoratori stranieri, come hanno fatto Germania, Spagna e Portogallo nei confronti degli stagionali provenienti da Romania, Slovacchia, Polonia e Marocco. Obiettivo? Aiutare le aziende a investire nell’ospitalità della manodopera, garantendo, allo stesso tempo, una maggiore competitività delle imprese, soprattutto a livello europeo, sull’aspetto dei costi di produzione.

Dal confronto è anche emerso che i sindaci dei quattro Comuni presenti al Tavolo sollecitino la partecipazione agli incontri dei colleghi degli altri Comuni Saluzzesi dove si svolge la raccolta della frutta e che le stesse Amministrazioni municipali, al momento non aderenti al gruppo di lavoro, approvino un Regolamento edilizio che diminuisca la burocrazia necessaria per predisporre le strutture di accoglienza nelle aziende.

Infine, è stato chiesto alla Regione di prevedere dei contributi per le imprese impegnate nella realizzazione degli alloggiamenti, così da far fronte ai maggiori costi dell’ospitalità, e di trovare delle soluzioni tecniche per una diversa organizzazione del trasporto dei lavoratori: come indicato dalle norme sul distanziamento sociale.  

CHI VUOLE RACCOGLIERE LA FRUTTA PUO’ ISCRIVERSI ALLE PIATTAFORME ON LINE DI COLDIRETTI E CONFAGRICOLTURA

C’è poi il problema, per compensare la perdita della manodopera straniera, di incentivare quella italiana rivolgendo l’attenzione, per la campagna estiva, agli studenti. Retribuendo la loro prestazione con delle forme semplificate di pagamento. Le stesse modalità da mettere in campo per stipendiare i disoccupati, i cassaintegrati, chi percepisce il reddito di cittadinanza e i pensionati del nostro Paese interessati alla raccolta della frutta. Senza, però, che l’importo incassato in quel lavoro, vada a far perdere il sussidio o l’assegno di pensione.

Su questo fronte il Tavolo ha chiesto alle Istituzioni di introdurre delle modalità agili di reperimento e di retribuzione delle categorie citate in precedenza anche attraverso una radicale semplificazione dei voucher agricoli. Sempre alla Regione è stata avanzata la proposta di attivare una piattaforma di incontro della domanda e dell’offerta di lavoro.

Operazione che al momento Coldiretti e Confagricoltura hanno già avviato. Infatti, le due associazioni di categoria si sono dotate di sistemi autonomi on line autorizzati dal Ministero del Lavoro e resi disponibili alle aziende che cercano le persone e ai lavoratori che intendono iscriversi per l’imminente stagione di raccolta della frutta.

I link per accedervi sono:  

https://lavoro.coldiretti.it/Pagine/default.aspx

http://www.confagricoltura.it/ita/agrijob_autocandidatura-lavoratore.php

 

Sergio Peirone

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