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Politica | 22 aprile 2020, 10:00

La Lega fa quadrato intorno all’assessore Icardi, nel mirino delle opposizioni

Marello e Gribaudo (Pd) chiedono al presidente della giunta regionale Cirio le dimissioni del responsabile della Sanità. Il partito respinge le accuse e affida la difesa ai giovani consiglieri regionali cuneesi Demarchi e Gagliasso

La Lega fa quadrato intorno all’assessore Icardi, nel mirino delle opposizioni

L’assessore alla Sanità, Luigi Genesio Icardi, è nel mirino delle opposizioni dopo le falle nella gestione dell’emergenza Coronavirus evidenziate dall’inchiesta tv Report lunedì sera.

La rimozione del dottor Mario Raviolo dall’Unità di Crisi e la nomina dell’ex ministro Ferruccio Fazio nella task force regionale fanno dire agli esponenti di Pd e Liberi e Uguali in Consiglio regionale che Icardi non è all’altezza del compito essendo troppe le falle emerse in queste settimane.

Da Alba, l’ex sindaco e ora consigliere regionale Maurizio Marello non risparmia critiche e ne chiede la testa: "Cirio cambi passo. Finché è in tempo, faccia quello che una volta si chiamava 'rimpasto di Giunta'. Scelga degli assessori in grado di affrontare una congiuntura vitale per le persone e le aziende del Piemonte. Altrimenti sarà il fallimento. Non solo per Lei e sarebbe il meno. Ma per le famiglie e le imprese di una Regione che non merita la brutta fama che in questi giorni sta avendo agli occhi del Paese. Noi continuiamo a essere disponibili a dare una mano. Fino ad oggi ci ha 'snobbati' semplicemente perché non ha capito la gravità della situazione da un lato e la debolezza della sua squadra dall’altro. Le persone intelligenti, però, trovano l’umiltà di cambiare. Spero la trovi anche lei".

 

Analoga richiesta la rivolge, rincarando la dose, la deputata cuneese Pd Chiara Gribaudo.

“Subito le dimissioni dell'assessore regionale alla Salute, Luigi Icardi. Dopo la puntata di Report non sono più rinviabili. Da tempo – scrive la parlamentare - denunciamo l'incompetenza, il pressappochismo e l'ignoranza della squadra voluta dal presidente Cirio per gestire l'emergenza. Una denuncia che è stata fatta anche dalle rappresentanze degli operatori sanitari, perché il Piemonte è un caso: sanitario e politico. Per questo – afferma - ben vengano gli ispettori governativi in vista della Fase 2”.

La Gribaudo spara a zero sul gruppo regionale della Lega.

“La Lega – sostiene - non ha a disposizione una classe dirigente di livello e lo sta dimostrando in questi mesi non riuscendo a guidare il Piemonte. Al presidente Cirio chiediamo di assumersi le sue responsabilità. É urgente comprendere quale sarà il ruolo dell'Unità di crisi, del Comitato scientifico in seno all'unità e della nuova task force coordinata dall'ex ministro Ferruccio Fazio, tirato fuori dal cilindro della storia da Cirio, di fatto commissariando l'assessorato alla Sanità. Non c’è più tempo da perdere, troppo ne è stato perso. Si deve voltare pagina. Lo chiedono i cittadini – conclude Gribaudo – perché in gioco c’è la salute della nostra comunità”.

Se dal centrosinistra sparano a palle incatenate, la Lega non mostra di scomporsi più di tanto. Rimanda le accuse al mittente definendole strumentali e respinge la tesi che esista un “caso Piemonte”.

La Lega affida la difesa dell’assessore ai suoi due giovani consiglieri regionali, eletti, come Icardi, nel Cuneese, il saluzzese Paolo Demarchi e il saviglianese Matteo Gagliasso.

“La realtà – dice Demarchi - è che in due mesi di emergenza siamo riusciti a raddoppiare i posti letto in terapia intensiva, abbiamo triplicato i posti in terapia sub intensiva, assunto oltre 2.000 tra medici e infermieri, creato la piattaforma di gestione dell’emergenza che ha messo in rete prefetti, sindaci, medici, laboratori e altri. Icardi – rileva il consigliere regionale saluzzese - ha gestito bene la fase 1 dell’emergenza ed ora, entrando nella fase 2, ha proposto un ampliamento del gruppo di esperti con un incarico consultivo per confrontarsi su quella che è stata la grande criticità: la medicina sul territorio, che ha subito tagli pesanti negli anni ed ora diventa la base su cui ripartire.

Il grande lavoro svolto sino ad ora da Icardi – aggiunge Demarchi -, conferma le sue qualità, sia dal punto di vista umano che politico-amministrativo, che avevo già avuto modo di conoscere durante gli anni trascorsi insieme in Consiglio Provinciale a Cuneo”.

Afferma, dal canto suo, Gagliasso: “Il Pd chiede di azzerare l’assessore alla Sanità Icardi? Dovrebbero sciacquarsi la bocca e ripensare al loro operato prima di parlare di Sanità piemontese. Basta guardare i dati per capire quanto la Regione Piemonte e l’assessorato alla Sanità guidato da Icardi hanno fatto in questi due mesi per sopperire alle mancanze ereditate. I centri analisi – spiega - sono passati da 2 a 19 e i tamponi esaminati da 200 tamponi a 6000 al giorno. Lo stop a tutte le operazioni non urgenti ha consentito di liberare più posti in terapia intensiva, che erano ridotti al lumicino, tant’è che risultavamo tra le ultime Regioni in Italia. Ora, in poco più di due mesi, siamo passati da meno di 300 a circa 600.
Le opposizioni chiedono unità e collaborazione a Roma e poi in Piemonte
– replica alle accuse - non fanno altro che minare il già difficile compito che Icardi, in modo encomiabile come tutti noi ci aspettavamo, è chiamato a svolgere”.

GpT

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