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Spazio antivirale | 23 aprile 2020, 19:30

“VIDEOAMICI”

Sono le nove e mio figlio fugge nella sua camera

“VIDEOAMICI”

 

Ogni giorno uno spunto per continuare a sperare, per potenziare la resilienza e per riadattare la propria vita alle nuove condizioni.

Una quarantena “senza manuale di istruzioni” ci induce a riflettere sull’imprevedibilità della vita e può diventare slancio per rimettersi in gioco e continuare a crescere, nonostante il dolore e la paura.

Gli psicologi del Trauma Center del Santa Croce Maura Anfossi, Gemma Falco, Cristina Giordana, Andrea Pascale, Arianna Piacenza

 

Sono le nove e mio figlio fugge nella sua camera. E’ l’appuntamento della videochiamata con gli amici, un faro nella sua giornata. Abbiamo combattuto per tanti mesi per questo cellulare: a noi sembrava troppo presto, per lui invece era un obiettivo importante.

Con l’inizio della quarantena abbiamo capitolato, perché quello è lo strumento per rimanere in contatto con i suoi amici e integrare la perdita dello scambio diretto che generalmente la scuola e lo sport gli permettono.

Spesso è facile demonizzare la tecnologia ma in questa occasione mi sono accorto di quanto possa essere uno strumento prezioso, come ogni oggetto può essere limite o risorsa a seconda del significato che gli attribuiamo e di come lo sappiamo utilizzare.

E così mi sono tornate in mente le parole del saggio di Baricco “The Game”, testo che ho studiato a lungo e che conferma, in anticipo rispetto all’emergenza Covid, quanto la rivoluzione digitale sia una possibilità di progresso per l’essere umano, un’opportunità che regolata con saggezza e responsabilità può fornire un’alternativa sostanzialmente positiva: per sospendere scontati pregiudizi è importante conoscere e capire.

In questo modo possiamo seguire i vantaggi della tecnologia senza diventarne succubi: grazie a questa intuizione, e a questa creatività, per esempio, abbiamo potuto assistere a importanti tentativi di comunicazione nei reparti di cura del virus, dove smart phone e i-pad sono diventati strumenti preziosi per creare un contatto tra le persone ricoverate e i loro famigliari a casa. 

Gli psicologi del Trauma Center sono contattabili nei giorni lavorativi dal lunedì al venerdì dalle 11 alle 14 al numero 0171-641136.   

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