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Fossanese | 23 aprile 2020, 14:46

Il messaggio del vescovo di Pinerolo: «Le relazioni sono vitali. È grazie a loro che sono ancora vivo»

Un audio commosso in cui monsignor Olivero ammette: «È stata un’esperienza davvero dura, ho camminato due o tre giorni lucidamente con la morte»

Don Derio Olivero

Don Derio Olivero

«Due cose contano di fronte alla morte: la fiducia in Dio e le relazioni. Le relazioni sono vitali. È grazie alle relazioni, agli affetti e alla preghiera di tanti, che sono ancora vivo». È un passaggio dell’audio diffuso dal vescovo monsignor Derio Olivero con la voce ancora pravata dalla dura esperienza della malattia.

Il vescovo ricoverato il 19 marzo per una febbre alta è risultato positivo al Covid-19 e ha iniziato una lunga battaglia per la guarigione, conclusasi martedì scorso con l’annuncio della sua negatività al tampone.

«È stata un’esperienza davvero dura, ho camminato due o tre giorni lucidamente con la morte e però ne sono fuori» racconta il vescovo, che ammette di essere rimasto commosso dall’affetto che lo ha travolto, di cui si è reso conto quando ha riacceso il telefono dopo i giorni più bui, ritrovando una marea di messaggi di auguri e di sostegno. Una prova di quelle relazioni, forti, a cui la diocesi aveva dedicato il suo anno.

Il vescovo ha rivolto un pensiero particolare alla sua diocesi, agli amici di Fossano e alle comunità valdese, ortodossa e musulmana, «che hanno pregato per me. Che bella esperienza di ecumenismo».

marco bertello

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