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Attualità | 23 aprile 2020, 07:27

Nel Cuneese il sistema produttivo è ancora in calo: meno 0,83 per cento

E' il bilancio tra nuove iscrizioni e cessazioni. Le aziende crescono di mille e 300 unità ma il saldo è negativo. Ecco i dati registrati dalla Camera di Commercio

Nel Cuneese il sistema produttivo è ancora in calo: meno 0,83 per cento

Il bilancio tra nuove iscrizioni e cessazioni risulta negativo; l’aumento delle chiusure aziendali si traduce in un tasso di crescita del -0,83%. Con la tenuta delle società di capitale si consolida il tessuto produttivo.

Nei primi tre mesi del 2020 il sistema produttivo locale ha registrato una nuova contrazione della struttura imprenditoriale, benché minore rispetto a quella dello scorso anno. È da sottolineare come il primo trimestre dell’anno consegni, tradizionalmente, un bilancio negativo poiché risente della ciclica concentrazione del numero di cessazioni di attività di fine anno, i cui effetti si registrano nelle prime settimane del nuovo.

In base ai dati del Registro imprese della Camera di commercio di Cuneo, nel periodo gennaio-marzo 2020, sul territorio provinciale sono nate 1.137 imprese (nell’analogo periodo del 2019 erano 1.307), mentre sono 1.696 le aziende che hanno cessato la propria attività (al netto delle cancellazioni d’ufficio) con una numerosità in diminuzione per 313 unità rispetto al I trimestre 2019. Il saldo tra i due flussi è negativo per 559 unità, in miglioramento rispetto a quello rilevato nello stesso periodo del 2019 (-702 unità). La consistenza delle sedi di impresa complessivamente registrate a fine marzo 2020 presso il Registro imprese della Camera di commercio di Cuneo ammonta a 66.783 unità.

 

La fotografia che ci consegna il primo trimestre 2020 in provincia di Cuneo ha toni piuttosto cupi, sicuramente segnata dalle prime settimane della pandemia da Covid-19afferma il presidente Ferruccio Dardanello. In questo difficile momento della nostra storia dobbiamo prestare una attenzione particolare al segnale che arriva dal calo della base imprenditoriale, registrato in quasi tutti i settori economici e particolarmente significativo per le piccole e medie imprese: è fondamentale che le istituzioni e gli attori del territorio assicurino interventi sinergici e tempestivi, per contenere i riflessi negativi della crisi globale sul tessuto economico provinciale e sull’occupazione”.

Il bilancio tra nuove iscrizioni e cessazioni si concretizza in un tasso di crescita del

-0,83%, seppur negativo migliore rispetto al I trimestre dello scorso anno (-1,03%). L’intensità della contrazione della base imprenditoriale cuneese è analoga a quella rilevata a livello regionale (-0,82%) e peggiore rispetto di quella nazionale (-0,50%).

 

Dal punto di vista delle forme giuridiche, l’unico contribuito positivo tra iscrizioni e cessazioni è quello delle imprese costituite in forma di società di capitale (+0,70%), che pur rappresentando solamente il 12,68% del totale delle imprese con sede legale in provincia di Cuneo, sono le più strutturate e organizzate. Le ditte individuali, forma giuridica assunta da più di 6 aziende su 10, sono le maggiormente penalizzate con un tasso di crescita del -1,20%; negativa anche la performance mostrata dalle società di persone (-0,67%), che rappresentano meno di un quarto delle imprese totali.

Sotto il profilo settoriale emerge una negatività diffusa, eccezion fatta per gli altri servizi che confermano la loro capacità di tenuta (+1,28%): in tale categoria trovano posto le attività dei trasporti, informazione, comunicazione, le attività finanziarie, assicurative e, più in generale, i servizi di supporto alle imprese e quelli rivolti alle persone. Il commercio (-2,62%), l’agricoltura (-1,57%) che rappresenta più di un quarto delle imprese artigiane e l’industria in senso stretto (-1,03%) sono i settori che soffrono le contrazioni più intense; registrano un andamento negativo anche il turismo (-0,97%) e le costruzioni (-0,93%).

 


c.s.

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