La casa di riposo "Villa Andrea" di Roccaforte Mondovì scorge la luce in fondo al tunnel del Coronavirus. Un bagliore che si fa via via sempre più intenso, tanto che "attendiamo lunedì per poter dire che ne siamo usciti abbastanza bene, con molti casi asintomatici".
Non mancano, però, disappunto e amarezza per ciò che - purtroppo - è stato e che, invece avrebbe potuto e dovuto essere diverso: "Molti di voi avranno visto i servizi trasmessi durante il TG3 e su altri canali o, comunque, avranno letto i giornali in questi giorni - si legge sul profilo Facebook della struttura -. Non abbiamo molte parole in più per descrivere questa disorganizzazione a livello statale. Come già detto in precedenza, le RSA come noi sono state abbandonate, abbiamo lottato per avere tamponi usando conoscenze, ci hanno dato i risultati dopo 10-12 giorni e alcune provette sono andate perse".
Parafrasando: si sarebbe dovuto intervenire meglio, prima e con maggior competenza e questo discorso va esteso a tutte le strutture per anziani del Piemonte, dove i tamponi sono stati spesso eseguiti quando ormai il Covid-19 aveva preso la residenza in quei luoghi, contagiando la stragrande maggioranza degli ospiti.
"Ne siamo quasi fuori - proseguono da "Villa Andrea" -. Ormai i tempi di contagio stanno passando. Ma ci siamo riusciti solo grazie alla nostra buona volontà e a quella di coloro che ci hanno aiutato. Rinnoviamo il ringraziamento al sindaco e alla comunità di Roccaforte Mondovì, agli Alpini, alla protezione civile e, ovviamente, al nostro personale, che non ha abbandonato il campo, mettendo a rischio la propria salute".