Doccia fredda per la casa di riposo "San Giuseppe" di Vicoforte: gli esiti dei tamponi hanno consegnato ai vertici amministrativi della struttura una situazione tutt'altro che rosea.
Su 54 ospiti, 36 sono risultati positivi al Coronavirus (21 residenti a Vicoforte e 15 provenienti da altri Comuni) e per 5 di essi si è reso indispensabile il ricovero presso struttura ospedaliera. Situazione leggermente meno grave per quanto riguarda il personale, comunque falcidiato dalla pandemia: su 37 addetti ai lavori totali, 11 hanno contratto il Covid-19, inclusa un'infermiera.
Il vicepresidente della "San Giuseppe", Aldo Fraire, da noi raggiunto telefonicamente, ha spiegato: "I risultati dei tamponi sono pervenuti nella giornata di mercoledì 22 aprile 2020, ma abbiamo volutamente atteso due giorni prima di renderli pubblici al fine di informare in anticipo i parenti dei nostri ospiti. Tengo a precisare che già da prima del ricevimento degli esiti i nostri anziani che riferivano o presentavano sintomatologie sospette erano stati isolati in un'ala della struttura e i dipendenti che si prendono abitualmente cura di loro indossano ogni volta i dispositivi di protezione individuale".
"Per quanto concerne l'aspetto connesso al personale - prosegue Fraire -, in questo momento siamo coperti, ma siamo contemporaneamente al limite. Tutti i turni sono garantiti, però in caso di nuove positività fra gli infermieri o gli oss il quadro si aggraverebbe. Desidero a tal proposito ringraziare e rivolgere un plauso ai nostri lavoratori, che stanno gestendo al meglio questo periodo delicato, con grande senso di responsabilità".
Ora come si procederà? "In questo momento la casa di riposo è divisa in tre aree: in una di esse si trovano i positivi asintomatici, nell'altra i negativi e, nell'ultima, denominata zona Covid, i positivi con sintomi. Vi sono inoltre cinque ospiti per i quali è stato necessario ricorrere al ricovero in ospedale".
I dpi, fortunatamente, non mancano: "Ne avevamo già acquistati prima dell'arrivo del Covid-19 e in queste settimane ne sono arrivati altri grazie alla protezione civile e alle donazioni della Pro Loco, del circolo ACLI di Fiamenga, della parrocchia e degli Alpini. La solidarietà riservataci è stata apprezzata e si è rivelata determinante".
Da lunedì prossimo, infine, dovrebbe essere attivato il servizio di videochiamate, così da permettere agli ospiti della "San Giuseppe" di rivedere, seppur attraverso un monitor, i propri cari: "Abbiamo acquistato due tablet e li stiamo predisponendo per dare questo piccolo conforto ai nostri anziani e alle persone che sono in pensiero per loro".