Politica - 24 aprile 2020, 14:49

Il sindaco di Mondovì replica alla minoranza sul "caso" Caramello: "Nessun attacco violento, ho detto solo la verità"

Paolo Adriano: "Non mi pare di aver mai aggredito Guido Tealdi, Luciano D'Agostino o Laura Barello. Loro non rilevano ciò che ha fatto Caramello, ma cosa il primo cittadino ha detto: altro che 'posizione di potere'!"

Prosegue la schermaglia dialettica fra l'opposizione consiliare di Mondovì e il sindaco, Paolo Adriano, dopo l'affermazione fatta da quest'ultimo nel corso del recente Consiglio comunale, quando ha "denunciato" l'incompatibilità che per alcuni mesi avrebbe caratterizzato Giampiero Caramello nei confronti del suo ruolo di consigliere.

"L'attacco non è stato né violento né gratuito, come invece riferisce la minoranza - dichiara il primo cittadino -. I consiglieri di minoranza riferiscono di non voler entrare nel merito della questione. Il problema è proprio questo, ovvero non rileva, per loro, ciò che ha fatto il consigliere Caramello, ma ciò che il sindaco ha detto che Caramello ha fatto. Dunque, in sintesi, Caramello può fare ciò che vuole, in spregio delle norme, ma il sindaco non può dire nulla. Altro che 'posizione di potere'!

Mi spiace, poi, che i consiglieri di minoranza affermino che io li avrei abituati ad attacchi personali violenti, poiché al di là della normale, talvolta vivace dialettica politica, non mi pare di aver mai aggredito né Guido Tealdi, né Luciano D'Agostino, né Laura Barello".

In merito alla questione Caramello, Paolo Adriano sottolinea: "Il consigliere non ha 'criticato le scelte dell'amministrazione', ha dichiarato di essersi dimesso dal ruolo di presidente dell'istituto 'Casati' per poter entrare in Consiglio comunale, salvo poi aver continuato a ricoprire quel ruolo, incompatibile con quello di consigliere comunale, per altri sei mesi. Questo ho detto in Consiglio comunale: non è un'aggressione personale e non è una frase violenta, è solo la verità".

Alessandro Nidi