/ Eventi

Eventi | 28 aprile 2020, 10:15

Peveragno, quale destino per la Fragolata 2020? "Possibilità di farla poche, nonostante l'inizio della "fase 2""

L'amministrazione ha interpellato gli esercenti e le associazioni locali, esponendo dubbi e perplessità: "E’ difficile oggi immaginare che fra 30-45 giorni ci potremo già permettere affollamenti, assembramenti, adunate"

Foto di repertorio

Foto di repertorio

Quale destino per la Fragolata 2020 (e, in generale, per le manifestazioni che solitamente accompagnano l’inizio del periodo estivo peveragnese)? La domanda ha caratterizzato senza dubbio le giornate di quarantena dell’amministrazione locale, che nei giorni scorsi ha comunque raggiunto una – parziale, molto – indicazione d’indirizzo.

"La nostra intenzione, per ragioni di sicurezza ovviamente, è quella di non farla e a breve il sindaco rilascerà un comunicato ufficiale in merito – ha dichiarato il vicesindaco con delega alle manifestazioni Vilma Ghigo, interpellata per l’occasione - . Abbiamo inviato una lettera a tutte le associazioni locali esponendo i nostri dubbi e le nostre perplessità, e le risposte per ora pervenute sono state per la maggior parte concordi; con la Pro Loco siamo in contatto diretto continuo e le opinioni vertono tutte sulla sospensione della manifestazione".

Poche speranze, quindi, di festeggiare la regina dell’agricoltura peveragnese a inizio giugno. Ma si andrebbe più verso una sospensione che verso l’annullamento per l’anno in corso.

Discorso analogo per le altre manifestazioni previste per il periodo, tra cui spicca il festival “AmiCorti” incentrato sul cortometraggio? L’amministrazione sembrerebbe tendere per il sì: “Impensabile che si tengano a giugno. Dispiace a tutti, ma le possibilità sono davvero poche, nonostante l'inizio della "fase 2" annunciato dal premier Conte” prosegue Ghigo.

Nella lettera citata dal vicesindaco l’amministrazione comunale – nella persona di Ghigo del sindaco Paolo Renaudi – sottolineano come “ad oggi fare una previsione realistica su una data in cui ci sarà permesso tornare a svolgere tutte le nostre attività con la stessa felice e totale libertà con cui le abbiamo svolte fino a pochi mesi fa, sarebbe un azzardo assoluto, perché nessuno, nemmeno i vertici dello Stato uniti ai massimi esperti del settore, possono darci onestamente certezze”.

Con la presente lettera aperta vogliamo avviare con tutti voi una riflessione, evidenziando innanzi tutto le nostre fortissime perplessità sulla possibilità che le manifestazioni della prima parte dell’estate (almeno tutto giugno, ad essere molto ottimisti) possano svolgersi regolarmente. E’ difficile oggi immaginare che fra 30-45 giorni ci potremo già permettere affollamenti, assembramenti, adunate ed è irrealistico pensare che saremo in grado di gestire folle e mantenere contemporaneamente distanze fisiche adeguate fra le persone. Diventa anche difficile, quindi, programmare seriamente e con un minimo di anticipo gli eventi, proprio per la generale incertezza che regna”.

Vi invitiamo inoltre a prendere in considerazione anche un aspetto forse oggi poco prevedibile, ma che noi vediamo profilarsi all’orizzonte – si legge ancora nella lettera - : un periodo di difficoltà per la gestione di un bilancio comunale pieno zeppo ad oggi di scadenze rinviate, con in più l’imperativo categorico, anche per il Comune di Peveragno, di prevedere misure eccezionali e urgenti di sostegno alle famiglie e alle imprese, che potrebbero drenare risorse importanti”.

redazione

Google News Ricevi le nostre ultime notizie da Google News SEGUICI

Ti potrebbero interessare anche:

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium