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Politica | 01 maggio 2020, 08:00

Regione, arrivano i super consulenti per la riorganizzazione ospedaliera

A 24 ore dalle dimissioni dal suo incarico di commissario straordinario per l’ospedale di Verduno, Monchiero va a guidare una nuova task force chiamata ad affiancare quella di Ferruccio Fazio

Regione, arrivano i super consulenti per la riorganizzazione ospedaliera

Amoveatur ut promoveatur. Nel caso di Giovanni Monchiero, l’antico adagio latino va letteralmente rovesciato con la doverosa precisazione che nessuno lo ha rimosso da Verduno ma ha lasciato motu proprio.

Visto col senno di poi il terremoto sanitario albese appare ora più chiaro e dimostra come l’operazione sia stata studiata e concordata.

A meno di 24 ore dalle dimissioni da commissario straordinario dell’ospedale di Verduno Monchiero ha già trovato un nuovo incarico che rende comprensibile quel gesto di rinuncia che ieri appariva di difficile interpretazione ai non addetti ai lavori.

La Giunta regionale ha infatti costituito un gruppo di lavoro di esperti a supporto dell'Assessorato alla Sanità per “valutare e formulare proposte finalizzate al miglioramento dell'assistenza ospedaliera piemontese”.

“Si tratta – spiega l’assessore regionale alla Sanità Luigi Icardi -, sul fronte ospedaliero, dell’identica operazione messa in campo nei giorni scorsi per la riorganizzazione della medicina territoriale e affidata, in quel caso, al gruppo di lavoro del professor Ferruccio Fazio. Per far fronte alla pandemia Covid – aggiunge Icardi - l’intero sistema sanitario piemontese ha subìto una drastica e inevitabile riorganizzazione, che oggi va necessariamente rivista per permettere ai servizi sanitari di tornare alla normalità, mantenendo al contempo l’assistenza specifica per i pazienti Covid. Sull’assistenza ospedaliera – aggiunge l’assessore - c’è la necessità di analizzare le problematiche strutturali storicamente presenti ed evidenziate dall’emergenza coronavirus, effettuando comparazioni con l’esperienza di altre Regioni italiane, formulando proposte per l’organizzazione dell’area ospedaliera e valutando il livello di integrazione ospedale-territorio, con l’obiettivo di rendere l’offerta delle prestazioni sanitarie il più funzionale alle necessità dei cittadini”.

A presiedere questa nuova task force sarà appunto Giovanni Monchiero, già presidente della Federazione italiana aziende sanitarie e ospedaliere (Fiaso).

Lavoreranno con lui: Valter Galante (commissario Asl Alessandria), Giovanni La Valle (commissario AOU Città della Salute e della Scienza di Torino), Carlo Picco (commissario Asl Città di Torino), Daniela Kozel (direttore sanitario AO di Alessandria), Elide Azzan (direttore sanitario Asl di Novara), Giuseppe Guerra (direttore S.C. Direzione sanitaria ospedale Savigliano dell’Asl Cuneo 1), Ezio Ghigo (direttore Dipartimento area medicina generale e specialistica - AOU Città della Salute e della Scienza di Torino), Franca Fagioli (direttore Dipartimento patologia e cura del bambino “Regina Margherita” - AOU Città della Salute e della Scienza di Torino), Gianluca Aimaretti (direttore Dipartimento medicina Università Piemonte Orientale – AUO di Novara) e Daniela Ballardini (DiPSa Asl Città di Torino).

Uno staff parallelo (ma non troppo) a quello dell’ex ministro Fazio, che nelle intenzioni di Icardi deve con questo interconnettersi.

“Il gruppo di lavoro di Monchiero e quello di Fazio – spiega Icardi – dovranno operare in piena sinergia e condivisione di intenti, con l’aiuto del responsabile dell’Area di supporto alla pianificazione strategica della Regione Piemonte, Paolo Vineis, e delle migliori professionalità che si intenderà coinvolgere. Contiamo di poter disporre dei nuovi piani per la riorganizzazione del Sistema sanitario regionale entro luglio”. 

Gli esperti lasciano intendere che altre scosse telluriche sono attese per le prossime settimane nell’Asl Cn2 Alba-Bra.

 

GpT

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