Il lavoro da remoto nella pubblica amministrazione, secondo quanto afferma il ministro pro tempore diventerà (stabile) come gli affetti. Insomma si passa dai furbetti del cartellino a poter lavorare in pigiama o tutina, fate voi
Se così sarà ci si domanda quale fine faranno gli edifici piccoli o grandi che siano: dai municipi (nella nostra provincia se ne contano 250) in Italia 8000, ai palazzi delle ex provincie, a quelli regionali, al palazzo degli Uffici Finanziari di Cuneo, alle sedi INPS, INAIL, ecc...
Ora risulta del tutto evidente come tali strutture abbiano dei costi enormi che non avrebbe senso sostenere se non utilizzati. E allora delle due l'una o quella del ministro è una mera dichiarazione di intenti, assunta sull'onda dell'emotività per accarezzare il pelo all'opinione pubblica che, com'è noto, non nutre particolare simpatia per i dipendenti pubblici, oppure dovrebbe esserci un piano per riconvertire tali strutture ad altri usi. Tranne che, come da tempo vaticinato con il palazzo degli uffici Finanziari di Cuneo, non si immagini di demolirle tutte.
Piercarlo Malvolti
Già Presidente del Consiglio Comunale di Cuneo