Nei giorni scorsi, un po' in tutta Italia, si è levata la protesta dei parrucchieri, esclusi dalle categorie che avrebbero potuto riaprire i propri locali da lunedì 4 maggio.
Un settore ampio, in forte crisi e preoccupato per la sua stessa sopravvivenza. La classica beffa oltre al danno è rappresentata dall'attività esercitata da qualcuno in maniera "abusiva", direttamente nelle case dei clienti.
Altra incognita: come reagirà il mercato nel giorno della ripresa? La paura del contagio passerà presto o indurrà le persone a non recarsi dal parrucchiere?
Ne abbiamo parlato con Enrico Frea, rappresentante provinciale e regionale degli Acconciatori per Confartigianato, titolare di un salone a Corneliano d'Alba che gestisce con moglie e figlio.