/ Attualità

Attualità | 04 maggio 2020, 19:48

Addio a Mimma Ferrero, amica e musa di Beppe Fenoglio

Si è spenta a Roma alla vigilia dei 93 anni la ragazza che ispirò lo scrittore partigiano per la figura di Fulvia, protagonista femminile di "Una questione privata". Il ricordo della pronipote Marta Giovannini

Beppe Fenoglio, in un celebre scatto di Aldo Agnelli

Beppe Fenoglio, in un celebre scatto di Aldo Agnelli

«Due fratelli grandi, – insistette. – Tutt’e due militari, ufficiali. Uno è a Roma e l’altro è in Russia. Ogni sera prego per loro. Per Italo che sta a Roma prego per finta perché Italo la guerra la fa per finta. Ma per Valerio che è in Russia prego sul serio, meglio che so».

Così Fulvia si rivolge a Milton in un passaggio di "Una questione privata", per molti la più riuscita opera di Beppe Fenoglio ("E fu il più solitario di tutti che riuscì a fare il romanzo che tutti avevamo sognato (…)", scrisse Italo Calvino nella prefazione), romanzo breve uscito postumo alla fine dell’aprile del 1963, a meno di due mesi dalla scomparsa dello scrittore, spentosi poche settimane prima, nella notte tra il 17 e il 18 febbraio, a pochi giorni dai 41 anni, a causa del male incurabile che lo aveva colpito.

Ieri, domenica 3 maggio, a due giorni dal suo 93° compleanno e 57 anni dopo l’uscita per i tipi di Garzanti di quell’epico racconto "di amore e di morte" sullo sfondo della guerra civile combattuta sulle colline albesi, se ne è andata anche lei: Benedetta Ferrero, per tutti Mimma, amica dello scrittore e per comune opinione la musa che quello sfuggente personaggio femminile ebbe la ventura di ispirare, da lui a lungo inseguita anche nella vita prima che le loro strade finissero per separarsi in modo definitivo col matrimonio di lei, nei primi anni ’50, e col suo trasferimento a Roma, dove ieri è mancata serenamente, assistita dalle tre figlie.

"Era un’amicizia, solo un’amicizia e non un amore, da parte mia – raccontò Mimma Ferrero a Massimo Novelli, in un’intervista comparsa su "La Repubblica" nel 2013, cinquant’anni dopo l’uscita del romanzo –. Ci siamo incontrati nel periodo della guerra, io avevo quindici anni. Alba era una piccola città, d’altronde, e ci si conosceva un po’ tutti. Beppe mi corteggiava, anche se non era l’ unico a farlo. Mi piaceva passeggiare e chiacchierare con lui; mi piaceva sentirlo parlare, aveva una grande cultura. Ma non mi sentivo attratta fisicamente da lui, glielo dicevo sempre".

Nata il 5 maggio del 1927, Mimma Ferrero era la minore dei cinque figli del notaio Andrea Ferrero, che per decenni esercitò la professione nella capitale delle Langhe prima di passare la guida dello studio a Italo, il maggiore dei suoi figli, mentre, nonostante le preghiere della sorella, dalla Russia il secondogenito Camillo (Valerio, nel romanzo) non avrebbe più fatto ritorno. Insieme a loro, altre due sorelle, una delle quali andò sposa a Giuseppe Petronio, accademico di origini campane che sarebbe divenuto un noto dei più noti critici letterari del nostro Secondo Dopoguerra.

A ricordare Mimma Ferrero dalle sue amate Langhe è la pronipote Marta Giovannini, nipote di Italo, avvocato e da quasi un anno sindaco di Verduno: "Anni fa ebbi ancora l’occasione di andarla a trovare, come con piacere ho sempre tentato di fare quando mi è capitato di passare da Roma, trovandola ancora molto lucida e vivace, a dispetto dell’età. Vi si era trasferita ancora molto giovane e molto raramente aveva fatto ritorno in quella casa della collina albese, Cascina Boschi, nella zona di strada Serre, dove la famiglia del mio bisnonno era sfollata nel periodo della Resistenza, dove sono ambientate alcune delle vicende divenute letteratura grazie a quel romanzo ancora oggi tanto amato. L'ultima fu nel 1992, per gli 80 anni di mio nonno, mentre quando poteva faceva ritorno a Mango, paese di origine della famiglia, dove riposavano i suoi cari".

Ezio Massucco

Google News Ricevi le nostre ultime notizie da Google News SEGUICI

Ti potrebbero interessare anche:

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium