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Sanità | 04 maggio 2020, 19:23

L’assessore regionale Icardi: "Così trasferiremo i reparti di Alba e Bra verso il nuovo ospedale di Verduno"

Stamattina il confronto tra l’esponente della Giunta Cirio, i vertici di Asl e Fondazione Nuovo Ospedale, e un’ampia rappresentanza di sindaci del territorio. Il San Lazzaro rimarrà covid hospital, "dedicato alle emergenze sanitarie a livello di quadrante, in relazione agli andamenti epidemiologici"

L’assessore regionale Icardi: "Così trasferiremo i reparti di Alba e Bra verso il nuovo ospedale di Verduno"

Si è svolto questa mattina nella sede dell’Asl Cn2 l’incontro tra la Direzione generale, l’assessore regionale alla Sanità Luigi Genesio Icardi, un’ampia rappresentanza di sindaci del territorio e la Fondazione Nuovo Ospedale, con l’obiettivo di ufficializzare il piano di sviluppo degli ospedali e delle case della salute dell’Asl Cn2.

Il direttore generale dell’azienda sanitaria Massimo Veglio ha illustrato il dettagliato progetto di trasferimento delle attività dalle attuali sedi ospedaliere di Alba e Bra verso il nuovo ospedale di Verduno.

La fase attuativa inizierà nella prima metà del mese di maggio, con lo spostamento a Verduno del reparto di medicina, dell’endoscopia digestiva, del day hospital ematologico e oncologico (tutte attività oggi presenti nel presidio Santo Spirito di Bra).

Nel mese di luglio si arriverà poi all’attivazione completa dell’ospedale di Verduno con il trasferimento del Dea e di tutte le specialità oggi presenti negli ospedali di Alba.


Sono stati confermati tutti gli impegni di mantenimento ad Alba e Bra delle attività ambulatoriali, delle vaccinazioni, dei punti prelievo, dei servizi radiologici di base etc., che andranno a formare l’ossatura delle future Case della Salute. Verrà mantenuto a Bra anche l’Hospice.

"Nella situazione a regime – osserva l’assessore regionale alla Sanità del Piemonte, Luigi Genesio Icardi -, Verduno sarà un ospedale covid-free, regolarmente funzionante come sede di Dea, con tutte le specialità oggi presenti negli ospedali di Alba e Bra, più la radioterapia e le eventuali attività previste dal progetto di sviluppo. Verranno attivate le Case della Salute a Alba e Bra, mentre l’ospedale di Alba sarà dedicato alle emergenze sanitarie a livello di quadrante, in relazione agli andamenti epidemiologici. Nel caso specifico, in fase emergenziale sarà un ospedale-covid. Tutto ciò a fronte anche di una contestuale riorganizzazione della rete di medicina sul territorio, complementare a quella degli ospedali, così come deve essere nella migliore delle risposte sanitarie".

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