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Attualità | 05 maggio 2020, 15:20

Il consigliere Fantino torna a interrogare Beretta sul biodigestore a Borgo: “Manca documentazione nel faldone informatico”

L'ex assessore chiede di poter accedere a verbali integrali di assemblea dei soci, delibere Ato provinciale, eventuali progetti di fattibilità e/o definitivi esecutivi del biodigestore e di ridistribuzione impiantistica nel sito, documentazione che è stata e sarà inviata all’ufficio provinciale competente per VIA, esito della valutazione

Il consigliere Fantino torna a interrogare Beretta sul biodigestore a Borgo: “Manca documentazione nel faldone informatico”

 

A distanza di tre mesi, periodo in cui il Coronavirus ha congelato ogni altra argomentazione, il consigliere comunale di Borgo San Dalmazzo Mauro Fantino torna a parlare della questione biodigestore. E lo fa con una interrogazione presentata al sindaco Gian Paolo Beretta.

L'ex assessore, dimessosi il 30 dicembre scorso proprio in polemica sull'argomento, richiama la precedente interrogazione del 5 febbraio 2020 in cui si denunciava l’assenza presso gli uffici municipali di un fascicolo dedicato specificatamente alla decisione assunta da ACSR (Azienda Cuneese Smaltimento Rifiuti) di realizzare a Borgo un biodigestore per il trattamento del rifiuto organico urbano.

Il sindaco Beretta allora aveva annunciato l'istituzione di “un faldone informatico sul tema presso l’ufficio ambiente”. Tuttavia, secondo Fantino, a oggi questo faldone risulta sguarnito di documentazione.

Pertanto il consigliere comunale ha chiesto ufficialmente al primo cittadino “di colmare con celerità le gravi lacune presenti nella documentazione del predetto faldone; in particolare lo stesso dovrebbe contenere tutto ciò che concerne impianti e attività svolte in regione San Nicolao, eventuali prospettive e programmi futuri”. Nello specifico: “verbali integrali di assemblea dei soci, delibere Ato provinciale riguardanti programmazione impianti, lettere di adesione al conferimento organico presso San Nicolao dei bacini provinciali, eventuali progetti di fattibilità e/o definitivi esecutivi del biodigestore e di ridistribuzione impiantistica nel sito, documentazione che è stata e sarà inviata all’ufficio provinciale competente per VIA (Valutazione di Impatto Ambientale, ndr), esito della valutazione”.

Lo chiede ai sensi della legge 175/2016 'Testo unico sulle società a partecipazione pubblica': “Essendo ACSR una società pubblica in house, gli enti soci sono tenuti ad un controllo analogo a quello esercitato sui propri servizi e valutato che la stessa società risulta ubicata sul territorio del nostro Comune ed esercita un’attività di possibile impatto sull’ambiente e sulla vita dei cittadini di Borgo San Dalmazzo".

Mauro Fantino ne richiede risposta scritta e discussione nella prossima riunione del Consiglio Comunale.

redazione

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