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Calcio | 05 maggio 2020, 12:31

Dalla Regione 7,5 milioni di euro per la "fase 2" dello sport in Piemonte

L'assessore Ricca annuncia: "Quattro milioni e mezzo per spese vive e bollette, un euro a società sportiva per ogni atleta iscritto al Coni e 2,5 milioni per l'adeguamento degli impianti"

Dalla Regione 7,5 milioni di euro per la "fase 2" dello sport in Piemonte

Sette milioni e mezzo per fare ripartire lo sport regionale, dopo l’emergenza Coronavirus. Ad annunciarlo è l’assessore regionale Fabrizio Ricca, che durante il Consiglio Regionale in videoconferenza ha chiarito i fondi che la Regione destinerà alle attività sportive con il “Riparti Piemonte”.

In totale, come illustrato ieri dalla giunta Cirio, la Regione per rilanciare l’economia nella Fase 2 intende stanziare 809 milioni di euro, ricavati per circa il 40% (354 milioni) da fondi europei, per circa il 55% (437 milioni) da risorse regionali e per i restanti 18 milioni dalla quota del fondo sanitario che spetta alla Regione.

Nello specifico, come ha spiegato Ricca, “con la collaborazione degli uffici siamo riusciti ad implementare la misura dedicata allo sport con altri due milioni, arrivando a 7 milioni  e  mezzo”.

Nel dettaglio quattro milioni e mezzo verranno destinate alle spese vive sostenute dalle associazioni sportive in questo periodo. “Verrà fatto un bando – ha spiegato l’assessore – per sopperire alla mancanza di liquidità: con questi soldi potranno essere pagate bollette, canoni e affitti,…”.

Abbiamo poi deciso di destinare – ha aggiunto Riccaun euro, a società sportiva, per ogni atleta iscritto al registro Coni”.

L’esponente della giunta Cirio ha spiegato di aver parlato con il Ministro allo Sport Vincenzo Spadafora per "far ripartire in sicurezza almeno gli sport individuali: appena saremo in grado li faremo riaprire”.

Un milione di euro verranno poi messi su altri bandi di gara (nel 2018 erano 800 mila euro ndr), mentre due milioni e mezzo saranno assegnati per l’adeguamento degli impianti. 

“L’emergenza Coronavirus – ha spiegato Ricca – ci ha obbligato ad avere un nuovo approccio all’impiantistica, che dovrà essere rinnovata. In questo capitolo sono anche state inserite le palestre, perché tutti devono essere messi nella condizione di sistemare le strutture”.

redazione

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