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Attualità | 07 maggio 2020, 15:26

Alba, ritorno in strada tra mascherine e distanze: per la capitale delle Langhe una "fase 2" rispettosa delle regole (FOTO E VIDEO)

Famiglie e bambini tornano ad affacciarsi lungo corsi e parchi cittadini. Ancora semideserte la stazione ferroviaria e quella dei pullman, mentre riaprono cimitero e isole ecologiche

Fotoservizio di Barbara Guazzone - Video di Andrea Olimpi

Fotoservizio di Barbara Guazzone - Video di Andrea Olimpi

È un approccio prudente quello col quale gli albesi stanno affrontando questi primi giorni della tanto attesa "fase 2".
A due giorni dall’allentamento del "lockdown", il panorama della capitale delle Langhe è quello di una città che si sta lasciando gradualmente alle spalle il surreale torpore nel quale era precipitata all’indomani dell’8 marzo.

Lo si nota da una circolazione stradale parzialmente ripresa, certamente in ragione dell’allentamento dei divieti di circolazione e della ripartenza di molte attività produttive, come anche dal numero di persone tornate ad attraversare le vie del centro storico e dei principali corsi cittadini.


IL RITORNO DELLE GELATERIE
Non tutte le attività sono state riaperte, anche quelle che rispettando i decreti potrebbero tirare su le saracinesche.
Tra quelle che hanno ripreso, nel rispetto delle imprescindibili norme di sicurezza, ci sono principalmente quelle di bar e ristorazione che hanno scelto di dedicarsi al servizio “take away”; poi alcune librerie e negozi di abbigliamento per bambini, anche se quelle che sembrano più gettonate dagli albesi a spasso per il centro storico rimangono le farmacie, insieme forse alle gelaterie, gradito ritorno in queste calde giornate di sole.


AFFETTI STABILI A SPASSO
Con quale spirito gli albesi abbiamo salutato la ritrovata possibilità di uscire finalmente di casa lo si coglie dai discorsi colti tra i passanti e dalle espressioni degli sguardi su volti quasi sempre ben nascosti dietro alle mascherine. L’umore non è certo quello di chi ha vinto una battaglia, ma neanche di chi si è rassegnato.

C’è chi comunque la prende con ironia, come una coppia di signori a cui abbiamo provato a chiedere se fossero o meno un “affetto stabile”: “Mah, qui di stabile ci sta rimanendo ben poco!”, la loro risposta, comunque divertita.
Oppure una coppia di amici, incrociati per strada a debita distanza: il primo decisamente positivo, per quanto al momento disoccupato, il secondo l’altro sicuramente più scettico rispetto alla ripresa. Insomma, pareri in generale contrastanti secondo quell’umore variabile col quale la quarantena ha in fondo sorpreso molti di noi.


UN FIORE AI NOSTRI CARI
Tornando al nostro tour cittadino, sicuramente è stata presa positivamente la riapertura del cimitero, dove abbiamo visto molte persone sollevate all’idea di poter tornare finalmente a “salutare” i propri cari, portando loro un fiore dopo lunghe settimane di forzata rinuncia a questo contatto.


NELLA STAZIONE DESERTA
E colpisce, nonostante un’ora che in tempi normali sarebbe stata considerata di punta, il silenzio e soprattutto il pressoché totale vuoto di persone in cui si sono presentate ai nostri occhi la stazione dei pullman e quella ferroviaria.



SUL PULLMAN A POSTI ALTERNATI
Per quanto riguarda i pullman, anche se per pochi avventori, molta attenzione viene data alla sanificazione dei mezzi in arrivo dalle diverse località di Langhe e Roero.
Al suo rientro e prima di partire nuovamente, l’interno di ogni vettura viene interamente disinfettato, con attenzione a ogni superficie che possa essere stata toccata dai viaggiatori.

Naturalmente sono disponibili solo i posti a sedere e alternati, possono essere occupate solo le file lato finestrino, lasciando libere quelle centrali. Questo significa, come ci hanno spiegato alcuni addetti, che sulle vetture possono viaggiare circa un quarto dei passeggeri abituali.



PASSEGGERI INTEMPERANTI
I passeggeri, per quanto pochi, in linea di massima sono quasi tutti ordinati e rispettosi, con le solite, isolate eccezioni. Così viene fuori il racconto relativo a un piccolo gruppo di persone attempate che, nonostante le indicazioni dell’autista, volevano per forza sedere gli uni vicino agli altri per poter chiacchierare durante il tragitto. Alla fine della discussione, non trovando soluzione, sono dovute intervenire le forze dell’ordine. Ma, come ci hanno sottolineato gli stessi testimoni, è stato un caso decisamente isolato.


BAMBINI FINALMENTE FUORI CASA
Il bel tempo di questi giorni ha certamente favorito l’uscita dei bambini: sono loro, ovviamente accompagnati ora dalla mamma, ora dal papà, che con le loro biciclette e i loro monopattini hanno in un certo senso animato le vie del centro e qualche area verde cittadina, ma tutti rigorosamente con la mascherina, nonostante questa non sia obbligatoria negli spazi aperti e non lo sia del tutto sino ai 6 anni di età.

 



Tirando le somme di questa seconda giornata della “Fase 2”, possiamo sicuramente dire che per gli albesi questo secondo step non ha voluto significare che l’emergenza è alle spalle: sono tornati a gustarsi un caffè “take away”, a fare una passeggiata in via Maestra, a prendersi qualche raggio di sole al parco, ma con circospezione e attenzione, coscienziosamente e con rispetto.

 

Andrea Olimpi

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