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Attualità | 07 maggio 2020, 10:43

"Dehors più ampi per tutti": la proposta di Fratelli d'Italia a 13 sindaci del Monregalese e delle Langhe

Il presidente del circolo di Mondovì, Claudio Sarotto: "Si valuti tale opzione per consentire alle tante attività del nostro territorio di sopravvivere alla crisi derivata dall'emergenza epidemiologica"

"Dehors più ampi per tutti": la proposta di Fratelli d'Italia a 13 sindaci del Monregalese e delle Langhe

"Riteniamo sia urgente consentire alle attività che occupano un'area di suolo pubblico di espanderla e di offrire la possibilità a chi è sprovvisto di tali sbocchi esterni, provvisoriamente, di accedere e utilizzare eventuali parcheggi o tratti stradali in prossimità, prendendo quindi in seria considerazione l'attuazione di consistenti pedonalizzazioni. Le attività di pubblico beneficerebbero di un ampliamento tale da guadagnare lo spazio necessario per mantenere il più possibile gli spazi che erano usufruibili prima dell'epidemia, compatibilmente con il mantenimento delle distanze di sicurezza".

Queste sono le parole che Claudio Sarotto, presidente del Circolo di Mondovì e del Monregalese di Fratelli d'Italia, ha rivolto ai sindaci di tredici Comuni (Carrù, Clavesana, Dogliani, Farigliano, Frabosa Soprana, Frabosa Sottana, Magliano Alpi, Margarita, Mondovì, Pianfei, Rocca de' Baldi, Roccaforte Mondovì e Villanova Mondovì) per chiedere loro, di fatto, di prendere in seria considerazione la possibilità di permettere l'ampliamento dei dehors dei locali pubblici.

In questo periodo di emergenza sanitaria, sociale ed economica, dove si evidenziano gravi difficoltà per le attività, Sarotto ritiene che "dobbiamo sentirci tutti impegnati nella continua ricerca di soluzioni sostenibili che possano in qualche modo essere utili nel fronteggiare le criticità. Viviamo in realtà territoriali ricche di pubblici esercizi, con un'ampia offerta di locali di ristorazione, di bar, di pizzerie: sono luoghi di incontro e di scambio, che caratterizzano lo stesso tessuto sociale della zona. Attività molto apprezzate e in grado di essere catalizzatore e motore per tutto il territorio, nonché un indispensabile tassello dell'offerta turistica del territorio stesso".

Le difficoltà generate dal Coronavirus e dal distanziamento sociale da osservare anche nella Fase 2, rappresenterà tuttavia un autentico problema per tutti gli esercenti, che vedranno drasticamente ridursi i posti a sedere a disposizione dei propri clienti. "Le attività legate allo svago e al turismo - prosegue Sarotto -, più di tutte le altre, stanno inevitabilmente pagando le gravissime ripercussioni economiche di questo momento storico e in questo contesto sono centinaia gli esercizi che rischiano di chiudere definitivamente prima del prossimo anno. Oltre ai danni economici subiti in questo periodo di serrata globale, anche alla loro riapertura registreranno un calo degli incassi, commisurato alla riduzione della clientela che potranno servire, stimata in certi casi, addirittura, ad un meno 70%. Il tutto mantenendo i costi invariati".

Il circolo Fratelli d'Italia di Mondovì e del Monregalese si dice inoltre convinto di attuare tutti gli strumenti possibili per difendere le attività dall'attuale crisi economica derivata dallo stato di emergenza sanitaria, rinunciando - o rimodulando con altre strategie - l'economia degli introiti generati dalle occupazioni di suolo pubblico e della tassa rifiuti, a costo di mettere in pratica nuovi sistemi gestione economica circolare e locale, pur di arginare il sacrificio delle casse comunali.

"Un mancato aiuto agli esercenti - afferma Sarotto - sarebbe un danno non solo per il settore, ma per l'intero tessuto economico di tutte le municipalità, nonché per l'intero territorio, anche a livello turistico. A tale scopo rivolgiamo la presente richiesta ai Comuni e, soprattutto, all'amministrazione regionale mediante il contributo del neoeletto capogruppo di Fratelli d'Italia, Paolo Bongioanni, affinché venga valutata la possibilità di ampliare gli spazi dedicati ai dehors dei pubblici esercizi o di poterne realizzare provvisoriamente di nuovi, con una moratoria senza che gli stessi siano sottoposti al vincolo della superficie di vendita, permettendo così un ripristino dei posti a sedere che permetta alle attività di sopravvivere".

Alessandro Nidi

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