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Attualità | 09 maggio 2020, 11:52

Se ne è andato Riccardo Assom, una delle più importanti voci dell'Antifascismo della Valle Varaita

Ha creato e animato per tanti anni l'Ecomuseo della Resistenza a Borgata Grossa di Lemma. Si è spento lo scorso 6 maggio. Il ricordo della sezione ANPI di Racconigi e di tante persone della Valle Varaita, che condividevano con lui i valori della Resistenza. Oggi i funerali, in forma civile e privata

Se ne è andato Riccardo Assom, una delle più importanti voci dell'Antifascismo della Valle Varaita

E' mancato lo scorso 6 maggio, all'età di 75 anni, Riccardo Assom, una delle voci più auterovoli e autentiche dell'Antifascismo in provincia di Cuneo.

Il rito funebre, in forma civile e privata, si svolgerà oggi 9 maggio a Villastellone. La salma, prima di raggiungere il cimitero, attraverserà il paese alle 15.30 circa.

Pubblichiamo il ricordo e le parole che ci arrivano dalla sezione ANPI di Racconigi:

"Nel pomeriggio di questo insolito 25 Aprile da chiusi in casa, un non piccolo numero di iscritti all’A.N.P.I. di Racconigi ha dedicato, verso le 17, un pensiero a Riccardo Assom, grande amico di tutti e da sempre vicino alla nostra Sezione. Lo aveva richiesto lui stesso il giorno precedente, nell’ultima telefonata che, con un filo di voce, aveva scambiato con uno di noi dall’ospedale di Chieri: forse presagiva che sarebbe stato il suo ultimo anniversario della Liberazione!

Poi nella serata di mercoledì 6 maggio la ferale notizia: in silenzio ci aveva lasciati!

Con Assom se ne va uno dei più importanti divulgatori dei valori della Resistenza e dell’Antifascismo, sempre pronto a spiegarli nelle scuole o in qualsiasi altra riunione. E se ne va soprattutto un infaticabile raccoglitore storico di memorie e di testimonianze di lotta e di vita partigiana nelle nostre valli, che poi ha dato alle stampe nei suoi numerosi libri scritti con rara maestria. Basti ricordare “Il mio cuore è con loro”, “Donne nella bufera”, “Giovani tra le montagne”, testi indispensabili per chi voglia capire cosa fu la Resistenza soprattutto in Valle Varaita e dintorni. Senza dimenticare il bellissimo romanzo “Il tempo del grano” ambientato sempre in quegl’anni.

Il suo capolavoro però è, e rimane, l’Ecomuseo della Resistenza a Borgata Grossa di Lemma dove da lustri trascorreva le estati. Museo che ha ben pochi eguali in Italia per la dovizia di reperti e cimeli della più varia natura: dalle armi ai documenti, alle divise, agli oggetti di vita quotidiana. Da maggio ai primi di ottobre lui era lì sempre pronto ad illustrare ai visitatori singoli o in comitiva, il valore e l’importanza di quanto potevano osservare.

Addio compagno Assom, che la terra ti sia lieve. Appena potremo ti onoreremo come ti meriti, a Racconigi come a Lemma e torneremo a Borgata Grossa ad intonare Bella Ciao!

Queste, invece, le parole degli "antifascisti della Valle Varaita"

Per tutti noi, antifascisti irregolari e ribelli di ogni età, la “tua” Borgata Grossa è un riferimento importante, luogo della memoria dove ci siamo sempre sentiti a casa, dove ogni volta abbiamo imparato qualcosa di nuovo su quelle storie che erano diventate la tua ragione di vita, dove potevamo sventolare la nostra bandiera No Tav o appendere orgogliosi lo striscione “Colpevoli di Resistere”. Ci hai sempre ospitati volentieri per le nostre iniziative anomale, i concerti, le feste, le camminate, le visite al museo: qualcuno venuto da fuori pensava addirittura fossi stato un partigiano tanta era la passione e la ricchezza di particolari con cui raccontavi, recitavi quasi, gli eventi e la quotidianità di quei 20 mesi in valle Varaita, i nostri bambini e le nostre bambine ascoltavano a bocca aperta le tue descrizioni delle armi in dotazione ai partigiani.

Eri andato a cercare i testimoni, li avevi intervistati e raccolto meticolosamente i loro racconti per restituirci un’immagine viva della Resistenza che tanto ci appassiona e ci fa riflettere su un presente che vorremmo diverso; per restituirci un’immagine viva di quegli uomini e quelle donne combattenti ognuno con i propri dubbi, ingenuità, incertezze ma che ad un certo punto decisero da che parte stare. Le tue “Donne nella Bufera” hanno dato un contributo importante per affermare un punto di vista femminile sulle vicende resistenziali. A fianco di King, Edelweiss, Rina, Isacco e tanti altri, adesso ci sei anche tu e chissà se saremo capaci di mantenere viva una memoria che rischia di annebbiarsi a causa del tempo ma anche della retorica che tanto bene tu sapevi evitare, con la tua competenza e la tua ironia.

Ti vogliamo bene e ti rispettiamo perché tu ci hai sempre voluto bene e rispettato, anche se un po’ indisciplinato e arruffato, come, in fondo, lo erano i partigiani di 75 anni fa che tu hai contribuito a farci conoscere meglio.

“Il mio cuore è con loro” si intitola uno dei tuoi preziosi libri: proprio così… il nostro cuore è con i partigiani e, da ora in poi, anche con te. Non ti dimenticheremo Riccardo, stai sicuro!

Che la terra ti sia lieve…

Redazione

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