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Economia | 09 maggio 2020, 15:33

Pandemia e confinamento: combattere lo stress con l’arte del modellismo

Dal 4 maggio scorso, per tutti gli abitanti del Bel Paese è iniziata l’attesa Fase 2, il periodo in cui le misure restrittive per il contenimento della pandemia da SARS-CoV-2 sono state parzialmente alleggerite

Pandemia e confinamento: combattere lo stress con l’arte del modellismo

Dal 4 maggio scorso, per tutti gli abitanti del Bel Paese è iniziata l’attesa Fase 2, il periodo in cui le misure restrittive per il contenimento della pandemia da SARS-CoV-2 sono state parzialmente alleggerite. Molte persone hanno potuto incontrare di nuovo i propri cari. Le attività sportive all’aperto possono essere svolte, seppure nel rispetto del distanziamento come misura precauzionale. Oltre quattro milioni di lavoratori hanno ripreso a viaggiare, con mezzi pubblici e automobili, in seguito alla riapertura delle attività consentite. Manifattura, costruzioni, commercio all’ingrosso relativo ai settori autorizzati alla ripartenza – farmacie e parafarmacie, alimentari, edicole e librerie, tabaccai, negozi di fiori e piante, abiti per neonati e bambini, igiene della persona. Soprattutto lavoratori dipendenti che, secondo la Fondazione Studi Consulenti del Lavoro, sono concentrati per il 63% nel Nord Italia. Molti altri dovranno attendere fino 18 maggio per la riapertura prevista.

Sviluppare la resilienza: i consigli degli psicologi

Il lungo isolamento che abbiamo affrontato ha messo a dura prova ciascuno di noi. È un dato su cui tutti gli esperti concordano: lo stress dovuto alla quarantena. Il Consiglio nazionale dell’Ordine degli psicologi ha reso disponibile una guida anti-stress per i cittadini che offre informazioni utili per limitare gli effetti psicologici negativi della distanza sociale e delle limitazioni alla libertà individuale, a cui si assomma lo sconvolgimento delle abitudini quotidiane e la tensione della sovraesposizione alle notizie drammatiche sul coronavirus. Occorre innanzitutto sviluppare “la capacità di far fronte in maniera positiva a eventi negativi e può essere potenziata da ciascuno di noi, soprattutto quando siamo motivati a farlo da circostanze particolari”. Tale capacità viene definita ‘resilienza’. Il documento guida spiega che “per svilupparla occorre adottare un atteggiamento costruttivo, organizzarsi restando sensibili ed aperti alle opportunità che la vita può offrire in ogni situazione, anche negativa, senza alienare la propria identità”. Un esempio pratico di resilienza è vedere la propria casa “come rifugio anziché come prigione, il tempo come ritrovato anziché perso”. Il vademecum prosegue con varie indicazioni, non soltanto per affrontare le emozioni negative, ma anche idee utili per creare una nuova quotidianità con il maggior tempo a disposizione.

È già accaduto che molte persone, durante la prima fase del lockdown, abbiano ripreso a dedicare più spazio agli interessi trascurati in precedenza per la mancanza di tempo libero. Fra le disparate attività che hanno risentito della vita frenetica, scandita dai ritmi degli orari di lavoro, dei mezzi di trasporto e dei calendari degli appuntamenti, ve n’è una molto antica che conta ancora oggi numerosi appassionati. Si tratta dell’attività artigianale del modellismo. Considerata – prima dell’avvento dei moderni software di progettazione – non soltanto una passione, ma una professione anche artistica, la tecnica del modellismo consiste nella creazione di prototipi in scala ridotta di veicoli, aeroplani, navi, treni e meccanismi ferroviari. Perlopiù, si pensa che tale attività abbia avuto origine in seguito alla II Guerra mondiale, con la diffusione di materiali plastici derivati dal petrolio e la tecnica di pressofusione della plastica. Se è vero che il modellismo conobbe una sorta di boom all’epoca, anche per via della tendenza di massa a riprodurre aeroplani e macchine da guerra – oltre alla diffusione di riviste specializzate –, va ricordato che si tratta di un’attività artigianale molto più antica.

 

Sviluppare un’attitudine costruttiva grazie al modellismo

I reperti più remoti di modelli navali di cui si abbia attualmente traccia risalgono agli antichi egizi e sono stati rinvenuti nei sarcofagi dei faraoni, tutti situati ad Ovest del Nilo – il fiume rappresentava la via tra la vita, la morte e l’oltretomba. Non a caso, la barca solare di Cheope – scoperta dagli archeologi nel 1954 – è tuttora considerata la più antica imbarcazione al mondo: le navi ricoprivano una grande importanza simbolica, poiché servivano a condurre il faraone nell’aldilà.

A partire dall’anno Mille, al loro ritorno in patria dopo lunghi e difficili viaggi di esplorazione marittima, furono soprattutto i marinai a divenire i più esperti modellisti e cultori navali in Europa. Dal XVI secolo, con l’elevata attività dei cantieri navali aumentò la qualità e la quantità di modelli creati: modelli di mercantili da guerra e velieri venivano offerti in dono alle famiglie aristocratiche, come simbolo delle grandi imprese delle flotte europee. I modelli più pregiati di navi a vela risalgono invece all’Ottocento: furono realizzati con il costoso osso di balena e sono attualmente considerati pezzi d’antiquariato di elevato valore. Pochi cenni storici, solo per rinfrescare la memoria a proposito di un’attività che, al giorno d’oggi, è piuttosto considerata come un hobby per una cerchia più ristretta di appassionati: il declino dell’arte del modellismo è stato segnato – dal 1980 – dalla diffusione di software, videogiochi e dal commercio dei modelli in scala già assemblati.

Eppure, se intendete costruire qualcosa con le vostre mani – piuttosto che trascorrere tutto il tempo incollati ad una console di gioco – il modellismo moderno potrebbe essere una sfida per combattere lo stress da confinamento: in futuro, potreste anche entrare a far parte di uno dei gruppi modellistici italiani. Per iniziare a creare il vostro mondo in miniatura, oltre ad un’abilità manuale – che potrete anche acquisire con la pratica – vi occorrerà innanzitutto un kit a vostra scelta. I soggetti spaziano dalle motociclette alle automobili da corsa, galeoni, velieri, motoscafi ed anche edifici di varia tipologia. Per non dimenticare le miniature di robot, razzi e navi spaziali – un modo per coniugare l’attività artigianale alla tecnologia moderna, se ne siete degli estimatori –, oppure le riproduzioni in scala dei sopraccitati mezzi da guerra. Una volta individuata la scatola di montaggio che fa per voi, avrete già a disposizione tutte le componenti pronte ad essere assemblate: non dimenticate forbici, pinze, tronchesi, lime e, soprattutto, degli appositi occhiali con lente di ingrandimento. Fra gli strumenti necessari per realizzare il vostro modello, saranno indispensabili anche dei guanti in lattice, mascherine di protezione per applicare le vernici, pennelli, colla e diluenti. E, naturalmente, una buona dose di pazienza.

Flora Liliana Menicocci

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