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Calcio | 09 maggio 2020, 10:55

Calcio, Beccacini incredulo: "I grandi club vogliono giocare nonostante l'emergenza sanitaria, noi dilettanti dobbiamo prendere atto della realtà!"

Il presidente della Pro Dronero: "Occorre posticipare l'inizio ufficiale della prossima stagione al gennaio 2021. Un incontro di calcio dovrebbe essere un momento di festa, non un problema sanitario"

Calcio, Beccacini incredulo: "I grandi club vogliono giocare nonostante l'emergenza sanitaria, noi dilettanti dobbiamo prendere atto della realtà!"

Il presidente della Pro Dronero Corrado Beccacini ha espresso "incredulità" e "sconcerto" a proposito dei tentativi di ripresa dell'attività agonistica da parte dei grandi club calcistici del nostro Paese "nonostante la drammatica emergenza sanitaria".

Attraverso una nota inoltrata agli organi di stampa Beccacini ha quindi fatto riferimento al mondo del calcio dilettantistico, lontano anni luce dai riflettori della massima serie per strutture e possibilità economiche, auspicando "una serena presa d'atto della realtà" ed il posticipo dell'inizio della prossima stagione al 2021 quando, verosimilmente, l'emergenza sarà terminata.

La nota del presidente: "Prendiamo atto con incredulita' e sconcerto del fatto che i grandi club nazionali cerchino ostinatamente e in ogni modo di riprendere la loro attivita' agonistica prima possibile, nonostante la drammatica emergenza sanitaria con alcune positivita' conclamate anche all'interno delle loro squadre. Certo basta chiudersi tutti, giocatori, tecnici, collaboratori, dirigenti in un isolamento volontario all'interno di alberghi di lusso, con quei controlli medici costanti ancora troppe volte vergognosamente negati ai nostri anziani nelle case di riposo, giocare verosimilmente almeno fino ad ottobre, se non a dicembre a porte chiuse, contando solo sui diritti televisivi e senza problemi relativi a spogliatoi che sono vere e proprie suites. Ai nostri livelli invece non ci sono professionisti, i Presidenti sono mossi solo da una enorme passione, e prima ancora dall'amore per la propria' Citta', non ci sono staff medici strapagati a completa disposizione ne' strutture meravigliose, e per far quadrare i conti come un volta si fa ancora affidamento perfino sugli abbonamenti e gli incassi delle partite... Ma prima ancora un incontro dovrebbe essere anzitutto un momento di festa, non un problema sanitario, di ordine pubblico, una recita teatrale da organizzare comunque malinconicamente senza spettatori, ne' la gioia di un abbraccio rabbioso dopo una goal, subito condiviso idealmente coi propri tifosi. Per questo sarebbe ora che qualcuno molto concretamente prendesse atto, prima di ogni altra discussione sui massimi sistemi, come le fantasiose proposte di un nuova "Terza Serie", del fatto che non ci sono concretamente molte alternative. O si deliberano per il calcio dilettantistico protocolli di sicurezza completamente diversi, decisamente meno rigorosi e quindi sostanzialmente inutili in modo da consentire comunque una ripresa dell'attivita', non solo riguardo alle Prime Squadre ma anche ai Settori Giovanili troppe volte dimenticati, oppure bisognerebbe molto piu' seriamente prendere atto serenamente della realta' e posticipare l'inizio ufficiale della prossima stagione dal 1 luglio che e' ormai vicinissimo al 1 gennaio 2021, quando verosimilmente lo scenario sanitario dovrebbe essere decisamente meno drammatico, nel rispetto di tutti noi che contribuiamo a rendere il calcio il gioco piu' bello del mondo!"

redazione

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