In seguito al DPCM "Soccorso Alimentare" del 28/03/2020 sono stati destinati dal governo ai singoli comuni dei fondi per sopperire alle necessità primarie di quei cittadini impossibilitati economicamente nel fare la spesa.
Nella specificità al Comune di Saluzzosono stati destinati €97mila. In seguito, il Comune di Saluzzo ha scelto di ampliare il fondo con l'utilizzo di ulteriori €57mila, con un gesto molto apprezzato.
In questi giorni abbiamo ricevuto diverse contestazioni da parte di personale operante nel settore della grande distribuzione. Il personale di cassa ed anche il personale di direzione lamentano casi di utilizzo incongruo dei buoni spesi.
Sovente i possessori degli stessi richiedono di poterli utilizzare per acquisti di generi non primari quali apparecchi tecnologici, elettrodomestici, telefoni cellulari o addirittura di cosmesi.
In alcuni casi inoltre ad esibire i buoni sono stati clienti altresì detentori di carta di Reddito di Cittadinanza. Come è noto, la richiesta di buoni spesa è incompatibile con la percezione di altra fonte di reddito (sussidi compresi).
Pertanto, consapevoli che nello specifico il Comune di Saluzzo ha affidato la valutazione di rispetto dei requisiti delle domande al Consorzio Monviso Solidale, siamo con la presente a richiedere che venga esaminata la modalità di controllo applicata nell'elargizione di detti buoni.
Sarebbe in effetti non accettabile che, in un momento tanto delicato che richiede parsimonia e attenzione, tali fondi finissero con l'essere male o ingiustamente destinati, sottraendoli magari a situazioni sociali più deficitarie e bisognose.
Certi di aver dato notizia di utilità all'amministrazione ed alla cittadinanza, restiamo in attesa di notifiche al riguardo.
Paolo Radosta - Segretario Sezione Fratelli d’Italia del Saluzzese