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Attualità | 14 maggio 2020, 15:06

Asti-Cuneo, il Cipe licenzia il nuovo piano. L'assessore Gabusi: "Risultato raggiunto, ora i cantieri"

Approvata la delibera destinata a sbloccare il completamento dell’opera dopo otto anni di fermo. Gribaudo: "Ora niente scherzi dal concessionario"

Il troncone dell'autostrada interrotta a Cherasco

Il troncone dell'autostrada interrotta a Cherasco

Programmata in mattinata e poi posticipata alle 12.30, si è da poco conclusa la seduta con la quale il Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica (Cipe) ha finalmente dato il proprio via libera al piano economico finanziario per l’ultimazione dell’autostrada A33.

A darne conto l’assessore regionale ai Trasporti Marco Gabusi: "Il Cipe ha appena deliberato il via libera all’Asti-Cuneo. Abbiamo lavorato tanto, faticato tanto, stressato tutti i ministeri per arrivare a questo risultato e finalmente oggi l’abbiamo in casa. I lavori inizieranno a breve e finalmente i nostri territori avranno un’opera tanto attesa".

Interpellato dal nostro giornale, l’assessore illustra i termini del documento che promette di sbloccare un’opera ferma ormai dal 2012.
"Il nuovo Piano Economico Finanziario – spiega Gabusi – è stato approvato con alcune modifiche rispetto a quello già oggetto di informativa nella seduta dello scorso 1° agosto. In particolare la scadenza della concessione riguardante l’A33 è stata portata al 2033 (il Piano Toninelli l’aveva anticipata al 2031, ndr), modifica che, rivedendo i termini della proroga originariamente prevista, fa decadere l’obbligo di notifica ai competenti organi della Commissione Europea sulla concorrenza. Il Governo, come detto dal ministro De Micheli, procederà quindi col ritiro della richiesta di parere già inviata alla Commissione".

Il cosiddetto valore di subentro, che il "concessionario" potrà scomputare nella futura gara per il rinnovo della A4 Torino-Milano (nel 2026), è stato definito in 345 milioni di euro, a fronte di 346 milioni di investimenti previsti.

Il piano prevede poi che sulla tratta non venga realizzato alcun aumento tariffario sino al 2022, mentre dall’anno successivo gli incrementi nei pedaggi dovranno procedere entro la soglia annua del 2,20%.  

"Oggi si è compiuto un passaggio decisivo rispetto all’ultimazione di un’opera tanto attesa – conclude Marco Gabusi –. Ora occorre compiere i passi necessari a procedere finalmente coi cantieri, ma sono certo che tutti gli attori in campo saranno pronti a fare la propria parte per giungere a questo importante traguardo".

Sulla delibera adottata a Roma arriva intanto il commento della parlamentare cuneese Chiara Gribaudo, vice capogruppo del Pd alla Camera: "Col Cipe di oggi si fanno le opportune correzioni al piano di Toninelli per l'Asti-Cuneo, che aveva indebitamente bloccato a un passo dal traguardo il cross financing proposto del ministro Delrio. Grazie alla ministra De Micheli, che ha dato la necessaria attenzione a quei 9 km mancanti che per il Piemonte sono una vera e propria ferita, e ha consentito di arrivare a questo passo. Ora mi auguro che il concessionario non faccia scherzi, che i lavori inizino il prima possibile sul tratto già progettato e che si progetti alla svelta il tratto mancante. Oggi per scaramanzia non festeggio: lo farò quando passerò finalmente dal casello di quell'autostrada che noi cuneesi attendiamo da vent’anni."

Ezio Massucco

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