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Attualità | 14 maggio 2020, 18:56

"Tutti negativi tranne uno: l'allerta non si abbassa, ma noi siamo pronti": al "Monsignor Signori Provvidenza" di Fossano un operatore positivo

Riceviamo e pubblichiamo una lettera del direttore dell'istituto, Mauro Mandrile

"Tutti negativi tranne uno: l'allerta non si abbassa, ma noi siamo pronti": al "Monsignor Signori Provvidenza" di Fossano un operatore positivo

Sono arrivati gli esiti dei tamponi a ospiti e personale del Monsignor Signori Provvidenza di Fossano. Nella struttura per disabili gli ospiti sono risultati tutti negativi, mentre si registra un caso positivo asintomatico tra gli operatori.

Riceviamo e pubblichiamo una lettera dal direttore della struttura Mauro Mandrile che, proprio in materia di emergenza sanitaria avevamo intervistato qualche settimana fa. L'articolo è leggibile qui.

"Esami passati (quasi) a pieni voti.
Anche alla Divina Provvidenza e Mons. Signori siamo stati tamponati, sì, un piccolo incidente come risultato e nessun ferito. 59 persone sotto esame e solo un collega, che ha sempre operato bene come tutti noi, ha incontrato il virus da qualche parte. A questa persona sarà rivolto il pensiero di tutti noi come simbolico aiuto per l’obbligato riposo in isolamento, aspettando che il virus, così come è arrivato in silenzio senza far male, se ne vada. “Asintomatico” questa è la parola che ci piace e che, quando l’abbiamo sentita associata a “positivo” ci ha subito spaventato. Col passare dei minuti, però, ci siamo resi conto che con il virus si deve e ci si può convivere, anche con la possibilità che così come è arrivato se ne vada, senza far male.
Tutti negativi, tranne uno: l’allerta non si abbassa, il livello di attenzione si alza di poco, non è ancora finita, ma noi siamo pronti, non ci arrendiamo e continuiamo pacificamente a lottare con un nemico insidioso e invisibile.
Le prossime due settimane saranno colme di ansia, nell’attesa di sapere che il collega continuerà a stare bene , anche grazie al piccolo aiuto che da lontano potremo dare, attraverso il pensiero; intanto al Mons vivremo la solite belle giornate, all’aperto quando si può, con le mascherine protagoniste di un lungo carnevale inaspettato e imprevisto e con tutti i dispositivi di protezione individuale previsti, ma soprattutto con la dolce, cara e splendida genuinità dei padroni di casa, ospiti di questo mondo, a cui siamo grati per l’insegnamento che ci danno ogni giorno.
Nella giornata dei tamponi, fatti a tappeto sembrava essere un giorno di festa: i medici professionali e gentilissimi, le tabelle compilate, l’organizzazione atta a velocizzare i prelievi, 4 persone vestite come se dovessero maneggiare sostanze pericolose in una centrale nucleare, ma sempre con il sorriso e la battuta pronta, infine l’orgoglio di tutti i ragazzi e le ragazze di essere stati esaminati con un sottile Cotton fiocc solleticante
Il ricordo più bello? L’esclamazione di un ragazzo che avrebbe potuto ispirare un recente sketch di Corrado Guzzanti: “Abbiamo fatto il tampone! Siamo guariti!”
No, non è proprio così, ma quasi, o meglio, non ci stiamo ammalando per ora.
Un pensiero al collega che aspettiamo di rivedere presto, un applauso a tutti quanti per aver dimostrato forza, coraggio e (lasciatecelo dire) virtù, un grazie immenso a tutti i parenti per la loro pazienza e la loro vicinanza che tutti i giorni percepiamo e tangibilmente sentiamo con le telefonate.

Non è finita, ma faremo di tutto per mantenere lontano il cattivo, grazie ad un’igiene mentale e fisica e, perchè no, anche grazie al sorriso che non abbandoneremo mai".

Agata Pagani

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