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Economia | 14 maggio 2020, 07:00

Camerette per bambini: come arredarle in ottica sostenibile

La sostenibilità ambientale si impara dai primi mesi di vita

Camerette per bambini: come arredarle in ottica sostenibile

La sostenibilità ambientale si impara dai primi mesi di vita. Oggi come oggi, se si ha intenzione di mettere in primo piano il rispetto dell’ambiente nei propri spazi abitativi, si può cominciare dall’allestimento della cameretta dei più piccoli.

Quali sono i consigli per arredare le camerette per bambini in ottica sostenibile? Nelle prossime righe, abbiamo riassunto per te alcune dritte in merito che, speriamo, possano essere utili.

Attenzione alla decorazione delle pareti

La sostenibilità di un ambiente domestico non dipende solo dalla scelta degli arredi, ma anche dalla decorazione delle pareti. A dimostrazione di ciò è possibile chiamare in causa la centralità delle vernici, che dovrebbero essere scelte tenendo conto dell’assenza di componenti volatili.

Pallet, che passione

Basta davvero poco per arredare in ottica sostenibile la cameretta di un bambino. Dai vecchi pallet della frutta, si può per esempio ricavare un piccolo armadio. Attenzione, però! In questi casi è opportuno impegnarsi molto nella lavorazione, così da minimizzare il rischio che il piccolo, toccandolo, possa entrare in contatto con delle schegge.

A tal proposito, è bene ricordare che in commercio esistono numerose alternative per carteggiare il legno. L’opzione principale è senza dubbio la carta abrasiva, che deve essere utilizzata con un movimento regolare sempre nel verso delle fibre del legno. In questo modo, infatti, si evita di creare fastidiose righe sulla superficie. Fondamentale è poi evitare di premere troppo (anche sul legno grezzo).

L’importanza delle certificazioni del legno

Quando si arreda una cameretta per bambini, è normale utilizzare anche legno non di recupero. Un esempio è dato da diversi elementi d’arredo, come per esempio il lettino, che sono realizzati con questo materiale. Al momento dell’acquisto del prodotto, è opportuno soffermarsi su dettagli che sono delle vere e proprie cartine di tornasole della sostenibilità dei processi produttivi. Di cosa stiamo parlando? Delle certificazioni. Tra le più rilevanti è possibile citare la FSC, che attesta l’esclusivo utilizzo di legno post consumo.

Non dimenticare i colori

Negli ultimi anni, è stato possibile scoprire che, quando si parla di sostenibilità, si inquadra un concetto molto più ampio rispetto all’attenzione all’ambiente. Un luogo, per essere sostenibile, deve rispettare anche l’equilibrio di chi lo vive ogni giorno. Questo vale ancora di più quando si parla di bambini.

Se si punta a rendere sostenibili le loro camerette, bisogna quindi soffermarsi anche sul comfort, che passa per esempio dal colore scelto per le pareti. I consigli da seguire in questo caso sono diversi. Secondo quanto rivelato da uno studio condotto dagli esperti a cui si è rivolta la dirigenza della catena di alberghi Travelodge, il blu è un’ottima alternativa per conciliare il sonno. Da evitare possibilmente sono cromie come il grigio e il marrone. Tornando invece ai colori che conciliano il relax, tra questi è possibile citare il giallo e il verde.

Valuta un purificatore d’aria

Anche se non si tratta di un elemento d’arredo, il purificatore d’aria può rappresentare una valida alternativa per migliorare la sostenibilità ambientale della camera del bimbo. L’aria sporca degli ambienti interni ha infatti conseguenze poco piacevole, tra le quali è possibile citare l’eccessivo affaticamento dei polmoni che, a lungo andare, porta allo sviluppo di un fastidioso senso di stanchezza.

Quando si sceglie un purificatore per la stanza del proprio piccolo, è opportuno soffermarsi soprattutto sui materiali con i quali sono realizzati i filtri. Nel caso specifico di quelli finalizzati alla rimozione dei cattivi odori, è per esempio fondamentale orientarsi verso filtri ai carboni attivi.

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