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Politica | 14 maggio 2020, 12:02

Fase 2: Uniti per Alba lancia le sue proposte per la ripartenza della città

Dalla coalizione di centrosinistra un documento di 24 pagine con analisi, azioni e suggerimenti su giovani, mobilità sostenibile, anziani, salute, attività produttive, turismo e cultura

Foto Barbara Guazzone

Foto Barbara Guazzone

Nell’attesa del momento di confronto promesso dal sindaco Carlo Bo, ma ad oggi non pervenuto, è l’opposizione di "Uniti per Alba" che interviene sul tema delle misure che il Comune si appresta a mettere in campo per sostenere famiglie e imprese nella cosiddetta "Fase 2".

Per farlo i quattro gruppi riuniti nella coalizione del centrosinistra albese (Partito Democratico, Alba Attiva e Solidale, Alba Città per Vivere e Impegno per Alba) hanno condensato in un documento di 24 pagine (lo alleghiamo a fondo articolo) analisi e proposte sulle quali si sono confrontati sin da inizio emergenza, coinvolgendo rappresentanti in Consiglio, iscritti e sostenitori.

Ne è uscito un programma di idee e suggerimenti, articolato su sei principali direttrici, "ambiti irrinunciabili" sui quali – si legge nel documento – "attendiamo risposte immediate da parte dell’Amministrazione".

Si va dalle politiche per l’infanzia e i giovani – su quali azioni quindi il Municipio intende mettere in campo in vista della ripresa delle lezioni a settembre, ma anche per dare un supporto alle famiglie nei mesi estivi – alla mobilità sostenibile, tra i fronti che vanno ripensati con politiche mirate quali, ad esempio la riorganizzazione degli spazi cittadini in funzione di un più ampio ricorso alle due ruote, da incentivare anche nell’acquisto.   

Poi la tutela della popolazione anziana e della sua socialità, e il tema della sanità locale, con particolare riferimento all’imminente trasferimento dell’ospedale "San Lazzaro" e ai tempi che l’Amministrazione si è prefissata per l’apertura della futura Casa della Salute cittadina.

Non ultimo, ovviamente, l'ambito economico: cosa il Comune intende fare per sostenere le attività produttive e come pensa di lavorare col territorio per stimolare il turismo, ma anche la cultura, "per la rinascita della nostra economia e della nostra attrattività".   

"Come già fatto nel pieno dell’emergenza – spiega l’esponente del Partito Democratico e vicepresidente del Consiglio comunale Elena Di Liddo –, anche in vista della 'fase 2' vogliamo continuare a porci in modo propositivo rispetto alla necessità che il Comune si faccia promotore di politiche per il sostegno alla città, alle sue famiglie e al suo tessuto produttivo".

"La nostra città –
prosegue Di Liddo – ha la fortuna di disporre delle importanti risorse che derivano da decenni di buona gestione del Comune. E’ importante però non perdere tempo. Ci sono ambiti, come quello della scuola, per i quali bisogna organizzarsi ora per arrivare pronti a settembre. In questa direzione vanno le tante proposte concrete che abbiamo voluto condensare in questo documento, condiviso da tutte le forze che partecipano all’esperienza di Uniti per Alba".

Files:
 DOMANDE E IDEE per la fase 2 DEF (4.0 MB)

Ezio Massucco

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