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Politica | 14 maggio 2020, 09:08

Fondazione CRC: un’altra interrogazione parlamentare sull’investimento da 7 milioni di euro

A presentarla è stato il deputato di Fratelli d’Italia Marco Osnato, il quale chiede al Governo di “assicurare i poteri di sua competenza per garantire una trasparente informazione al mercato a margine dell’Ops di Intesa su Ubi”

Fondazione CRC: un’altra interrogazione parlamentare sull’investimento da 7 milioni di euro

 

 

Non sono evidentemente bastate le puntualizzazioni dei vertici della Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo e quelle della Fondaco SGR per tacitare i dubbi scaturiti a seguito dell’investimento da 7 milioni di euro decisa dalla Fondazione presieduta da Giandomenico Genta in opzioni Ubi Banca.

La questione approda sui tavoli dei Ministeri dell’Economia e delle Finanze, dello Sviluppo Economico e della stessa Presidenza del Consiglio.

Dopo l’intervento del parlamentare di maggioranza, Giovanni Currò (Movimento 5 Stelle), che chiede chiarezza, anche un suo collega, questa volta di opposizione, Marco Osnato (Fratelli d’Italia), ha presentato un’interrogazione parlamentare sollecitando l’intervento dei responsabili dei due dicasteri economici per verificare la correttezza dell’operazione.

Osnato, eletto come Currò in Lombardia, si rivolge al premier Conte, al ministro del Mef Gualtieri e a quello dello Sviluppo Economico Patuanelli per chiedere che “sia garantita la piena trasparenza delle operazioni finanziarie scaturite a seguito dell’Ops (Offerta pubblica di scambio) avanzata da Intesa San Paolo nei confronti di Ubi Banca assicurando una corretta informazione al mercato”.

A suo avviso infatti “è indispensabile evitare ogni speculazione e assicurare che non si determinino turbamenti alle ordinarie dinamiche di formazione del consenso o del dissenso sull’operazione liberamente e correttamente proposta dal gruppo Intesa San Paolo”.

Il deputato chiede di essere reso edotto su “ogni notizia utile di cui dispone il Governo a proposito dell’intenzione di gruppi bancari o operatori finanziari stranieri o italiani di procedere ad operazioni di acquisto di partecipazione in Ubi Banca, anche con la formulazione di offerte di acquisto o di scambio”

L’esponente di Fratelli d’Italia vuole inoltre sapere “se si intenda assicurare nel modo più rigoroso l’esercizio dei poteri di competenza del Governo al fine di garantire una trasparente informazione al mercato”.

E ancora “se si intendano attivare, in presenza di iniziative di gruppi bancari e finanziari stranieri, gli interventi previsti dalla nuova normativa sull’utilizzo del golden power, che ne ha esteso l’applicabilità anche ai settori bancario, finanziario e assicurativo, tenuto conto – conclude Osnato – dell’essenziale importanza degli stessi per l’economia e lo sviluppo dell’Italia”.

Giampaolo Testa

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