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Al Direttore | 17 maggio 2020, 19:42

Nuovi tavoli di lavoro per post emergenza Covid-19 a Cuneo: “Mi pare un gesto antidemocratico” (lettera)

Riceviamo e pubblichiamo

Il Municipio di Cuneo

Il Municipio di Cuneo

Apprendo che la Giunta Comunale di Cuneo ha deciso di creare tre nuovi Tavoli di Lavoro al fine di coordinare al meglio il Post Emergenza Coronavirus. 

Fatti i primi tavoli, vedi governo Conte, oramai mi pare giusto che anche i Sindaci seguano tale via, vorrei però far notare che come il Premier Conte ha esautorato di fatto il Parlamento, anche il nostro Sindaco si è dimenticato che esistono le Commissioni comunali “Le commissioni comunali sono organi di promozione della partecipazione dei cittadini alla vita politico-amministrativa del Comune ed hanno carattere propositivo e consultivo nell’ambito delle materie di propria competenza della proposta e della collaborazione con la Giunta e con il Consiglio Comunale”.

Quindi questi tre tavoli sono composti esclusivamente da componenti della maggioranza ad esclusione di due tecnici, già dipendenti comunali.

Mi chiedo, ma allora a che cosa servono le varie commissioni esistenti, composte da membri di maggioranza e minoranza, e suddivise per argomenti specifici che trattano tutte cose di interesse attuale per cui possono benissimo essere coinvolti nelle decisioni post virus.

Mi pare un gesto antidemocratico che tende ad escludere parte di chi la pensa in modo diverso dalla maggioranza, d’altra parte nell’ultima seduta consigliare del 27 Aprile 2020, tutti le interpellanze   presentate dalla minoranza consigliare che già avevano per argomento alcune proposte post corona virus, quali riduzione di alcuni tributi che interessavano ed interessano i vari settori del commercio, sono state cassate, non ritenute idonee, ora una delle prime misure indicate dal Tavolo “Sviluppo Sostenibile” è  l’ampliamento dei dehors  che sarà gratuito. Io credevo in una decisione più coraggiosa e cioè che per questa stagione estiva tutti i tributi riguardanti l’occupazione del suolo pubblico, da parte di Dehors   già stabilmente fissi oppure per quelli prettamente di natura stagionale (semplici tavolini e ombrelloni) fossero esentati dai tributi.

 Per fortuna ci ha pensato il c.d Decreto Rilancio art.187 bis esonera dal pagamento della Tosap e del COSAP le imprese di pubblico esercizio (di cui art.5 della legge n.287 del 1991),titolari di concessioni o di autorizzazioni di suolo pubblico a partire dal 1°maggio fino al 31 ottobre 2020 e Per assicurare il rispetto delle misure di distanziamento, e comunque non oltre il 31 ottobre 2020, la posa in opera temporanea su vie, piazze, strade e altri spazi aperti di interesse culturale o paesaggistico, da parte dei predetti soggetti, di strutture amovibili, quali dehors, elementi di arredo urbano, attrezzature, pedane, tavolini, sedute e ombrelloni, purché funzionali all’attività di ristorazione, non è subordinata alle autorizzazioni di cui agli articoli 21 e 146 del d.lgs. n. 42/2004.

Quindi la prima decisione del Tavolo “Sviluppo Sostenibile” è stata superata, questo sta a dimostrare la bontà delle interpellanze che recepivano il malessere in cui sta versando il settore della ristorazione dei bar ed altre attività legate alla somministrazione e che il consiglio comunale ha bocciato.

Gianfranco Conte

Al direttore

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