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Economia | 19 maggio 2020, 17:14

La Michelin di Cuneo si produce le mascherine per garantire la sicurezza dei lavoratori

Si tratta di una linea attiva da circa dieci giorni e che impegna circa 30 lavoratori. La Michelin di Cuneo che conta 2.270 lavoratori rappresenta una delle maggiori realtà industriali della provincia. L’azienda ha dovuto chiudere i battenti per diverse settimane a metà marzo nel boom dell’epidemia di Covid-19. Da inizio aprile l’azienda ha ripreso parzialmente la produzione richiedendo la cassa integrazione in deroga

La Michelin di Cuneo si produce le mascherine per garantire la sicurezza dei lavoratori

E’ iniziata da pochi giorni una piccola linea legata alla produzione di mascherine chirurgiche certificate Cee alla Michelin di Ronchi. Sono circa 30-35 le maestranze impegnate su questo inedito campo per una multinazionale il cui core business è quello degli pneumatici.

L’emergenza coronavirus ha dovuto mettere molte aziende di fronte a modifiche degli assetti produttivi per garantire la sicurezza dei lavoratori tra distanziamento sociale, sanificazioni, consegne di dpi, misura della febbre in ingresso o in certi casi modifiche al layout degli stabilimenti.

La Michelin di Cuneo che conta 2.270 lavoratori rappresenta una delle maggiori realtà industriali della provincia. L’azienda ha dovuto chiudere i battenti per diverse settimane a metà marzo nel boom dell’epidemia di Covid-19. Da inizio aprile l’azienda ha ripreso parzialmente la produzione richiedendo la cassa integrazione in deroga.

Gli ingressi sono stati contingentati con misura della febbre tramite termo-scanner, consegna di Dpi e regolamentazione degli spazi. Al momento meno della metà del personale è presente  in stabilimento: si lavora con un sistema di cassa integrazione a rotazione.

Ha ripreso l’attività anche la linea degli pneumatici ad “alta gamma” (18-19-20 pollici), così come la linea delle “camere d’aria”.

Secondo fonti sindacali la produzione procede a macchia di leopardo con linee più scariche e altre quasi a pieno regime. In certi reparti è stato bloccato il turno di notte.

La nuova linea dedicata alle mascherine è attiva da una decina di giorni, quindi nella sua fase embrionale: a pieno regime dovrebbe produrre diverse migliaia di dispositivi di produzione che saranno destinati ai lavoratori dello stabilimento di Ronchi. I dispositivi sono ad uso interno e destinati ai molti dipendenti della multinazionale francese della sede cuneese.


Daniele Caponnetto

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