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Attualità | 20 maggio 2020, 07:15

Spazi ampi e sempre più "bike", Cuneo ripensa la mobilità cittadina: ipotesi di 200 nuovi parcheggi nell'area ex Nuvolari

Per ora il celebre locale della città non dovrebbe rientrare nel progetto, che coinvolge 6.000 dei 15.000 metri quadri totali disponibili; si tratta di una delle ipotesi messe in campo nella serata di ieri (martedì 19 maggio) dall'assessore Davide Dalmasso: "Servono risposte urgenti a problemi del tutto nuovi"

Un momento dell'intervento dell'assessore Davide Dalmasso

Un momento dell'intervento dell'assessore Davide Dalmasso

Il concetto principale del riassetto della mobilità cittadina di Cuneo non dovrebbe sorprendere nessuno, è il distanziamento sociale a scopo sanitario: il piano realizzato dalla Giunta - e illustrato nella serata di ieri (martedì 19 maggio) nella riunione congiunta delle commissioni V^ e IV^ - prevede proposte e sperimentazioni da applicare nell'attuale periodo di emergenza e di esso smaccatamente figlie.

"In questi giorni servono risposte praticamente in tempo reale a problemi del tutto nuovi - ha detto l'assessore Davide Dalmasso prima di procedere con l'illustrazione del piano - , interventi urgenti ma allo stesso tempo assennati. Quelle che presentiamo stasera non sono linee guida ma proposte concrete da discutere, indirizzi compatibili con i regolamenti attualmente in vigore che in un momento storico differente non solo non sarebbero stati considerati ma probabilmente non ci sarebbe stato nemmeno modo di realizzare. Serve insomma un'apertura mentale massima, e rendersi conto che siamo in emergenza, mancano le risorse e il tempo".

"Le proposte presentate sono di carattere emergenziale ma guardano anche al futuro - ha sottolineato l'assessore Mauro Mantelli - . Le crisi sono momenti di difficoltà ma anche occasioni di opportunità: possiamo davvero iniziare un percorso importante nel modificare il modo di vivere la nostra città, realizzare un balzo in avanti a livello di tempistiche. Dobbiamo, insomma, realizzare risposte urgenti ma che durino nel tempo e mi pare che la misura, già attuata, della pedonalizzazione di viale Angeli vada proprio in questa direzione".

"Spazi fino a ieri usati in modo differente devono trovare una nuova collocazione - ha aggiunto l'assessore Luca Serale - , e non possiamo che guardare all'intera città. Entro venerdì pubblicheremo il modello dedicato agli esercizi commerciali che intendano ampliare la superficie di suolo pubblico occupato per realizzare distanziamento sociale, una soluzione che non va in contrasto con il regolamento dehors di recente approvazione".

Il riassetto della mobilità cittadina come illustrato dall'assessore procede per aree di lavoro: ciclabilità e pedonabilità, spazi pubblici e commerciali, parcheggi di scambio, economia circolare, bike to work/school e comunicazione.

- CICLABILITA' E PEDONABILITA'
"E' stato fatto il punto sui lavori e sui progetti attualmente iniziati o in cantiere, e sono state individuate nuove priorità" ha sottolineato Dalmasso.

Tra le priorità, la realizzazione di una ciclabile sul viadotto Soleri (con corsie ciclabili monodirezionali e attraversamenti in testata e sul Lungostura XXIV Maggio), dei collegamenti ciclabili a Cuneo Sud (con "zone 30" nel quartiere e collegamenti temporanei alle reti ciclabili di via Bodina, corso Dante Livio Bianco e via Carlo Boggio), della ciclabile tra corso Nizza e via Roma e del miglioramento della segnaletica di via Savona in Borgo San Giuseppe.

"Il trasporto pubblico locale, poi, è chiaro non potrà rimanere identico a se stesso e verrà necessariamente diminuito nell'utilizzo ma non dobbiamo lasciare che ritorni l'uso smodato dell'automobile: ecco perché la mobilità ciclopedonale sarà fondamentale".

- SPAZI PUBBLICI E COMMERCIALI
La necessità di garantire il distanziamento sociale impone un aumento delle aree in questione. "Si propone la sperimentazione di un'area in cui il traffico automobilistico sia fortemente disincentivato e destinata idealmente solo ai pedoni, ai ciclisti e ai clienti degli esercizi commerciali, che potranno ampliare i propri dehors in modo molto più libero rendendo meno congestionati i portici" prosegue Dalmasso.

"L'area, delimitata e segnalata da disegni e colorazioni specifiche, corrisponde a via Carlo Emanuele. I parcheggi presenti, tutti blu, verranno cancellati".

- PARCHEGGI DI SCAMBIO
Sono quattro le aree individuate per la creazione di nuovi parcheggi in città, pensate con l'obiettivo di ridurre il traffico veicolare senza sconvolgere l'assetto cittadino: via Giordanengo (in cui si propone di ricavare 150 posti, di cui 50 del tutto nuovi), via Bodina (150 posti, di cui 100 nuovi) e corso De Gasperi (tra i 150 e i 200 posti).

L'ipotesi più interessante, però, riguarda l'area adiacente allo stabilimento Stella - quella dell'ex Nuvolari - : ampia 15.000 metri quadri circa, di cui 9.000 appunto ospitanti le strutture del celebre locale (per ora non considerati nel progetto), permetterebbe la creazione di 200 posti auto sulla restante superficie.

L'occasione, inoltre, potrebbe essere utile a realizzare il divieto - già presente nel PUMS - al traffico pesante di transitare sul pizzo di Cuneo.

- ECONOMIA CIRCOLARE
"In questo periodo di difficoltà e di restrizioni alla mobilità abbiamo tutti riscoperto gli esercizi commerciali di prossimità - ha sottolineato Dalmasso - . Perché non destinare loro dei buoni spesa, oppure realizzare meccanismi premianti alcuni comportamenti green o rispettosi della mobilità ciclopedonale?"

Insomma, prepariamoci a veder comparire in città gli hashtag #iospendoincentro e #iospendoaCuneo

- BIKE TO WORK E SCHOOL
Sarà necessario incentivare l'utilizzo della bicicletta nel percorrere i tragitti casa-scuola e/o casa-lavoro, e l'amministrazione comunale sta pensando a soluzioni come i buoni spesa e l'utilizzo di applicazioni che monitorino l'effettivo traffico (tutte da pensare, ma già positivamente utilizzate in altre città d'Italia).

Servirà, poi, aumentare il numero di rastrelliere (e quindi posti bici) in città.

- COMUNICAZIONE
"Per realizzare tutto questo - ha concluso Dalmasso - serve comunicarlo con efficacia. E comunicare alla popolazione non solo gli aspetti sanitari di questo stile di vita, ma anche e soprattutto le opportunità economiche di molte delle proposte presentate".

simone giraudi

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