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Attualità | 21 maggio 2020, 09:45

Si gettano le fondamenta di cemento per il ripetitore Wind che porterà segnale a Castellar e in Val Bronda: sarà in funzione tra due mesi (VIDEO)

Un elicottero traporta in collina, in località San Ghermi, metri cubi di calcestruzzo. Il prosindaco Eros Demarchi: “Finalmente risolveremo il problema della telefonia mobile, coprendo inoltre anche la bassa Valle Po”. Il ripetitore fondamentale anche per la rete 3G e per la navigazione in internet

I lavori di getto delle fondamenta a Castellar

I lavori di getto delle fondamenta a Castellar

Dopo uno stop di oltre due mesi, sono ripresi i lavori del cantiere per la posa di un ripetitore Wind a Castellar di Saluzzo.

Ad inizio marzo, infatti, il cantiere era stato interrotto, a causa delle misure per il contenimento del Covid-19. Con le ultime normative, però, i lavori sono potuti ripartire.

Sono iniziati i lavori di getto di calcestruzzo per la realizzazione del basamento sul quale andrà a poggiare il ripetitore, in località San Ghermi, in prossimità dello spartiacque con il comune di Revello e nei pressi di “Villa Aliberti”.

La posa di un ripetitore per il segnale di telefonia mobile è un intervento che Castellar, ma l’intera Valle Bronda, attende da tempo. Se n’era parlato a più riprese, anche negli incontri in vista della fusione con Saluzzo.

Qui, infatti, la copertura del segnale è un problema non indifferente, specialmente per ciò che riguarda la rete internet 3G, indispensabile per poter navigare sul web attraverso l’uso degli smartphone.

La situazione si era sbloccata a febbraio 2019, quando l’Amministrazione comunale guidata dal sindaco Mauro Calderoni e dal prosindaco Eros Demarchi aveva richiesto alla “Wind Tre Spa” di potenziare il segnale di telefonia mobile.

Gli Amministratori avevano poi incontrato i referenti della compagnia telefonica. Quest’ultimi si erano detti disponibili a valutare un intervento per migliorare la ricezione del segnale in paese, con una nuova stazione radio da posizionare in un terreno di proprietà comunale.

Di certo – ci aveva detto Demarchi – la fusione con Saluzzo ha contribuito a velocizzare l’iter e, soprattutto, è stata fondamentale per far prendere in considerazione le nostre richieste. Siamo giunti ad un accordo in due mesi, mentre prima della fusione abbiamo cercato di far sentire la nostra voce per due anni.

Dopo sopralluoghi, anche mediante l’uso di droni, trattative, accordi e rilasci di autorizzazioni, finalmente si era aperto il cantiere. Ripartito oggi, dopo lo “stop” forzato.

Un elicottero ha trasportato in collina diversi metri cubi di calcestruzzo, come spiega il prosindaco Demarchi: “Indicativamente saranno tre le giornate di volo per completare il getto, per un totale di circa 49 metri cubi”.

La realizzazione dell’opera è in capo alla ditta “Telecomunicazioni” di Rivoli, con l’ausilio della flotta della Heliwest di Asti.  Successivamente anche l’installazione del traliccio sarà eseguita con l’ausilio di un elicottero. La torre sarà alta 30 metri.

La messa in funzione è prevista tra 60 giorni”, conferma Demarchi. Che aggiunge: “Finalmente risolveremo il problema della telefonia mobile, coprendo inoltre anche la bassa Valle Po”.

Nicolò Bertola

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