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Economia | 21 maggio 2020, 07:00

Il futuro dell'euro in Italia

Complice il blocco delle aziende legato al Covid-19, l'agenzia di rating Fitch ha appena declassato il debito dell'Italia da BBB a BBB-, un gradino sopra il livello "spazzatura"

Il futuro dell'euro in Italia

Complice il blocco delle aziende legato al Covid-19, l'agenzia di rating Fitch ha appena declassato il debito dell'Italia da BBB a BBB-, un gradino sopra il livello "spazzatura". L'annuncio, fatto nei giorni scorsi, rappresenta un duro colpo per l'Italia, e aggiunge tensione in un momento di crisi, dove l'uscita dall'Europa (con il conseguente abbandono dell'euro) è stata evocata in modo esplicito durante il braccio di ferro su Mes e Coronabond con gli altri Paesi dell'Unione.

La fluttuazione dell'euro, un'occasione per i trader


La pandemia globale ha portato una grande incertezza nell'economia mondiale. Fortunatamente, in alcuni settori tale incertezza si traduce in modo positivo: è il caso del trading, dove l'instabilità di una moneta rappresenta un'opportunità d'investimento per gli operatori finanziari grandi e piccoli. Se il suo valore cambia ogni giorno, il trading sul forex, l'operazione di compravendita di valuta, consente infatti buoni margini di guadagno ai trader che decidono d'investire nel cambio di valute. Il forex trading non è la sola forma d'investimento da prendere in considerazione in questo periodo: senza dover acquistare monete straniere, ad esempio, i contratti per differenza basati sulle valute (strumenti derivati il cui valore dipende dall'asset sottostante) possono costituire un'alternativa finanziaria interessante.

 

Il confinamento, una dura prova per le aziende

Le misure di confinamento attuate in Italia hanno messo alla prova non solo i privati cittadini, ma anche e soprattutto le imprese di grandi, medie e piccole dimensioni. Quelle che non hanno potuto continuare la propria attività durante il confinamento, neanche in deroga agli ultimi decreti del consiglio dei ministri, hanno dovuto rinunciare a introiti per loro fondamentali. Tali mancati guadagni, in svariati casi, hanno pesato anche sull'impiego, con gravi conseguenze quali la cassa integrazione e mancato rinnovo di contratti a tempo determinato. La ripresa, quindi, si preannuncia in salita tanto per le imprese italiane quanto per i lavoratori che si ritrovano oggi, di punto in bianco, senza un impiego su cui poter contare.

Le conseguenze del rating negativo di Fitch

Le agenzie di rating prese in considerazione dalla BCE (la Banca centrale europea) sono quattro: Fitch, Moody's, S&P e Dbrs. Due di esse valutano il debito italiano ad un livello BBB, altre due sono appena passate a BBB-. Questa valutazione negativa si trova un gradino sopra la "spazzatura", oltre il quale il debito di uno Stato non viene più considerato come un investimento. E la stabilità finanziaria del nostro Paese in questo periodo di pandemia si deve anche al fatto che la Banca d'Italia è stata autorizzata dalla BCE ad investire nel nostro Paese, comprando le obbligazioni dello Stato. Per ora, indipendentemente dai giudizi delle agenzie di rating che seguiranno la valutazione di Fitch, l'Italia ha ottenuto di poter continuare su questa strada fino al settembre 2021, ma le cose potrebbero cambiare se la nostra economia fosse di nuovo bloccata da una seconda ondata di Covid-19 durante l'anno.

Il futuro dell'euro in Italia e dell'Italia in Europa sembra in questo momento legato a doppio filo al coronavirus: se ne usciremo potremo salvare la nostra economia e garantire una rapida ripresa al nostro Paese.
 

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