Cronaca - 22 maggio 2020, 21:10

“Mihaela era una ragazza fantastica, non posso credere che quel militare l’abbia ammazzata così"

Sconvolto il titolare del locale dove lavorava la ragazza uccisa all’Auchan. “Era arrivata dalla Romania una quindicina di anni fa”. L'uomo, reo confesso, ora in procura per l’interrogatorio di garanzia

“Non ci posso credere, come è possibile che sia successa una cosa simile? L’ho letto su Targatocn e sono rimasto sconvolto”.

Ha la voce spezzata dal pianto Vincenzo Baiammonte, il titolare del locale in via Savona a Cuneo, dove da diversi anni lavorava Mihaela Apostolides, la ragazza di origini rumene uccisa nel tardo pomeriggio di oggi a Cuneo, nel piazzale dell’Auchan.

Lavorava qui saltuariamente, alcuni giorni alla settimana - precisa Vincenzo - . Da molti anni, almeno quindici era in Italia e so che prima aveva lavorato in altri locali notturni sempre qui a Cuneo e poi a Verzuolo. Era una ragazza davvero molto brava, questa è una tragedia immensa”.

Il ragazzo che ha confessato di averla uccisa, il militare originario di Firenze, Francesco Borgheresi, è già stato portato in procura a Cuneo, per l’interrogatorio di garanzia, davanti al pubblico ministero Alberto Braghin che indaga sul femminicidio.

Io lui lo conoscevo di vista - conclude Vincenzo Baiammonte - perché a volte veniva nel mio locale. Una volta Mihaela mi aveva confidato di averlo conosciuto quando lavorava nell’altro locale a Verzuolo. In questo periodo di emergenza sanitaria, durante il quale il locale era chiuso, lei mi aveva chiesto se poteva restare in un monolocale che ho sopra il mio esercizio pubblico, quindi da inizio marzo abitava lì. Povera Mihaela, non riesco ancora a credere che sia accaduto proprio a lei”.

 

NaMur