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Attualità | 22 maggio 2020, 17:21

Cuneo, i centri estivi per ragazzi riapriranno non prima di metà giugno: "Le preoccupazioni ci sono, servirà sforzo di responsabilità da parte di tutti"

A parlare, l'assessore Franca Giordano: assieme alla collega Cristina Clerico hanno riunito 25 attori interessati (tra cui la diocesi) per progettare la riapertura del servizio

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Nonostante le dichiarazioni rilasciate dai vertici regionali in merito all'attivazione dei centri estivi per ragazzi - il governatore Alberto Cirio e l'assessore Chiara Caucino hanno indicato come data limite i primi giorni di giugno, dall'1 al 3, con le linee guida in comunicazione dalla giornata di lunedì prossimo - , a Cuneo è probabile non ci siano novità prima della metà del prossimo mese.

Un argomento, quello delle attività per infanzia e minori in genere, che nel bilancino 2019 dei servizi a domanda individuale della città ha visto una spesa da parte dell'amministrazione di 123.354,11 euro totali.

Si procede con più cautela, insomma, nella città dei sette assedi. Nella giornata di ieri (giovedì 21 maggio) gli assessori Cristina Clerico e Franca Giordano hanno incontrato 25 soggetti interessati - diverse associazioni più la diocesi di Cuneo - per raccogliere le istanze e le preoccupazioni che sono derivate dalla lettura delle linee guida del Ministero rese pubbliche nella giornata di domenica 17 maggio: i documenti regolano la riapertura delle attività organizzate per ragazzi dai 3 ai 17 anni (indicando le regole per accedere agli spazi comuni e il rapporto tra educatori e ragazzi, oltre a organizzare il progetto di riapertura), ma anche quelle da realizzare all'interno dei locali scolastici non più utilizzati.

Le associazioni e la diocesi hanno ricevuto dagli assessori un modulo da compilare e restituire entro domenica 24 maggio; sulla base delle loro risposte verrà elaborata una proposta di progetto che mercoledì prossimo verrà nuovamente presentata loro.

"Alla riapertura dei centri estivi per ragazzi il Comune di Cuneo lavora da più di un mese ormai - assicura Franca Giordano - : anche se la Regione ha in mente di dare indicazioni più sicure all'inizio della prossima settimana vedo difficile l'apertura effettiva entro l'inizio di giugno. A Cuneo è probabile che chi riaprirà per primo lo farà dalla metà del mese prossimo, anche perché alcune attività hanno bisogno degli spazi delle scuole, ed è necessario quindi attendere la fine effettiva dell'anno scolastico".

"I 25 soggetti interpellati hanno risposto a un bando di co-progettazione rilasciato in aprile e scaduto il 15 maggio scorso, un lavoro che io e Cristina Clerico abbiamo pensato per unire le attività di "estate ragazzi classico" con quelle dei settori sport e cultura. Cerchiamo insomma di dare tutto il supporto concreto possibile per assicurare l'attivazione del servizio ma non nascondo che le preoccupazioni sono tante: per riaprire in sicurezza servirà uno sforzo di responsabilità da parte di tutti, anche delle famiglie".

La prossima settimana, intanto, si terrà un incontro relativo alla riapertura di asili nido e scuole paritarie.

redazione

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