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Scuole e corsi | 22 maggio 2020, 09:15

Fase 2, all’IPS Mucci di Bra arrivano termoscanner e apparecchi di sanificazione all’avanguardia

Il dirigente Gianluca Moretti: “Priorità è la sicurezza”. Tutte le regole allo studio del Miur, in vista della riapertura delle scuole a settembre

Fase 2, all’IPS Mucci di Bra arrivano termoscanner e apparecchi di sanificazione all’avanguardia

Vi ricordate gli anni delle immense compagnie? Quelli in cui gli studenti si stringevano attorno al primo suono della campanella? Ecco, dimenticateli. A settembre prepariamoci ad una scuola mai vista.

Il rischio di contagio da Covid-19 non sarà ancora scongiurato, perciò il Ministro dell’Istruzione Lucia Azzolina ha incontrato le Organizzazioni sindacali della Scuola e dei dirigenti scolastici per cercare di definire delle linee guida sul rientro in sicurezza, dal punto di vista sanitario, sia del personale che degli studenti. Sono state fatte svariate ipotesi, aspettando il protocollo ufficiale del Miur, che dovrà essere vagliato dalle parti sociali e poi inviato al Comitato tecnico scientifico per le valutazioni di competenza.

Pare certo, ad ogni modo, che non si potranno più vedere assembramenti prima o dopo lo svolgimento delle lezioni. Quello che insomma era la normalità prima del Coronavirus. Si pensa per esempio ad ingressi ed uscite scaglionati delle varie classi e dei singoli alunni. Tra le proposte c’è pure l’utilizzo delle mascherine per chiunque entri nelle scuole: a indossarle dovranno essere tutti gli studenti, i docenti ed il personale scolastico. L’obbligo non dovrebbe riguardare i bambini al di sotto di sei anni.

Si prosegue con la possibilità di provare la febbre agli studenti, mentre come in tutti i posti di lavoro a professori e personale Ata dovrà essere misurata la temperatura ogni giorno. Oltre alla restrizione degli ingressi per gli esterni, genitori compresi, si pensa a percorsi protetti e obbligati all’interno degli istituti, pulizia e sanificazioni di tutti gli ambienti, in particolare mense, bagni e palestre. L’accesso agli spazi comuni dovrà essere contingentato con ventilazione continua e rispetto del distanziamento sociale.

Poi c’è il problema delle classi numerose. Non sarà certo possibile, come avvenuto finora, tenere 25 o più alunni per ciascuna aula. La didattica in presenza potrebbe prevedere fino a 12-13 scolari per classe e maggiore distanziamento tra i banchi (almeno un metro e mezzo). Insomma, le proposte in campo sono parecchie e altre sono tuttora allo studio.

In attesa del documento definitivo dal Ministero dell’Istruzione, i presidi iniziano, quindi, ad organizzarsi. È il caso di Gianluca Moretti, dirigente dell’Istituto Professionale Statale Velso Mucci di Bra: “ Priorità è la sicurezza di studenti e dipendenti. A questo fine abbiamo acquistato tre termoscanner per le sedi e cinque apparecchi di sanificazione tramite ozono. L’investimento per noi è stato di circa 13mila euro più Iva, però siamo certi del fatto che siano ben spesi”. Quanti presidi lo seguiranno?

Silvia Gullino

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